Microsoft mette ad-blocking nel browser edge

Mister Gadget Team31 Marzo 2016
microsoft edge

Microsoft mette ad-blocking nel browser edge; la notizia arriva da Build 2016, la conferenza per gli sviluppatori che si è aperta ieri a San Francisco.

Secondo quanto annunciato ieri, Microsoft Edge supporterà nativamente l’ad-blocking e sarà compatibile anche con le estensioni di terze parti.

La decisione impatterà al momento pochissimo sul lavoro degli editori e dei publisher, ma bisogna tenere conto del fatto che Internet Explorer oggi ha una quota di mercato del 15% circa e quindi c’è da supporre che nel medio periodo si possa arrivare ad una cifra simile, se non superiore, grazie all’adozione di Windows 10 nel mondo.

Cosa  io pensi dell’ad-blocking l’ho espresso più volte: on line si fruiscono contenuti gratuiti, che qualcuno deve preparare, in cui spende energia, denaro e lavoro. L’unica forma (o una delle poche di retribuzione) è la pubblicità contenuta nei siti: bloccare la pubblicità e quindi impedire agli editori di guadagnare è un comportamento eticamente scorretto, irrispettoso del lavoro degli altri e dal mio punto di vista dovrebbe essere illegale.

Come reagirebbe Microsoft se inventassimo un sistema per usare Office 365 senza pagarlo? Cosa ne penserebbe l’azienda se entrassimo in un negozio e agguantassimo un Lumia 950 senza pagarlo, perché noi pensiamo che sia giusto così?

La cultura del gratis sempre, ignorando il lavoro di coloro che producono contenuti, siano essi un film, una canzone o una pagina web, è un comportamento che alla fine fa male a noi stessi, perché la qualità di ciò di cui fruiremo scenderà inevitabilmente.

E’ una forma di rispetto del lavoro, che è rispetto di noi stessi. Se domani foste chiamati per un lavoro e alla fine non vi fosse pagato perché tutto sommato non era difficile da fare, come reagireste?

Non ho mai usato Microsoft Edge, non lo trovo granché, ho la certezza che non lo sceglierò in futuro. Ma mi sorprende molto la scelta di Microsoft.  Difficile dopo una decisione così protestare contro la pirateria informatica.

(AGGIORNAMENTO) Microsoft ha smentito la notizia, che sarebbe scaturita da una slide con un titolo “ingannevole” presentata durante una delle sessioni di Build 2016. L’azienda non inserirà ad blocking nativamente.


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