LG G5 e la rivoluzione modulare: sarà vero?

Mister Gadget Team19 Febbraio 2016

Mentre leggete questo pezzo sono già in volo verso Barcellona, dove mi unisco alle orde barbariche previste per  la partecipazione al prossimo Mobile World Congress, che si apre ufficialmente lunedì, ma che scalda i motori già domani con i primi appuntamenti ufficiali.

Ieri sera sono incappato in un paio di anticipazioni relative ad LG G5, a cui sto pensando da quando le ho lette e rilette, perché se fossero vere  il nuovo top di gamma coreano sarebbe di gran lunga il prodotto più innovativo della fiera.

Ma quale sarebbe l’origine di tutto questo interesse? Abbiamo già visto alcuni disegni che spiegano il concept del telefono, che avrebbe una sorta di “involucro esterno”, con una pezzo in basso “intercambiabile” con cui si potrebbe personalizzare l’uso dello smartphone.

LG G5 concept

Vi ripropongo il render, che viene presentato sulla base di testimonianze visive. Come notate, doppia fotocamera, sensore di impronta digitale e poi quella sorta di slitta in cui è appoggiata la batteria.

Quello che porterebbe la rivoluzione è il pezzo in fondo, quello che “sigilla” la slitta allo chassis: sarebbe intercambiabile con moduli prodotti da LG ma anche da terze parti e ogni modulo avrebbe caratteristiche tecniche molto diverse.

Ci sarebbe un “grip” fotografico con batteria maggiorata, una cassa amplificata realizzata con Bang & Olufsen, ma la lista sarebbe pronta ad allungarsi vistosamente, grazie agli accessori di terze parti, con le funzionalità più disparate.

Il modulo ufficiale principale si chiamerebbe LG CAM PLUS, con bottone per lo scatto delle foto, il controllo dello zoom e anche 1.100 mAh di Batteria. Il secondo disponibile sarebbe LG Hi-Fi Plus, con la possibilità di connettere anche apparati esterni per la riproduzione di musica.

La tesi sarebbe avvalorata da questa foto uscita oggi.

LG G5 batteria

La vicenda si fa interessante.

lg-g5-always-on-display

Questi moduli si innesterebbero su una struttura con disegno rinnovato, ma anche con soluzioni innovative rispetto al G4, come un display Always on e la doppia fotocamera posteriore, con l’aggiunta già descritta del sensore di impronta digitale.

A completare l’offerta, ci sarebbe un drone “giocattolo”, tipo il Jumping Sumo di Parrot, da guidare con il G5.

La curiosità cresce. In un contesto in cui ormai si sa tutto e non c’è nulla da scoprire, non è male.

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