L'equivoco.
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L’equivoco.

Ieri mattina la commissione giovannini ha pubblicato i dati sugli stipendi dei parlamentari in 6 paesi, più l’Italia. il gruppo ha lavorato per mesi, salvo poi far sapere che i dati non sono equiparabili perché raccolti troppo in fretta. mi fa sempre sorridere che nell’era di internet, dove certi dati statistici si raccolgono in un quarto d’ora (e lo potrebbe fare chiunque) da noi si istituiscano commissioni che alla fine del loro lavoro dichiarano di avere dati non comparabili.

cosa c’è di non comparabile nel dato che dice che i parlamentari romani (quelli che vivono a roma) hanno una diaria per la trasferta come quelli che vivono a bolzano?!?

sono sincero: io NON CREDO che lo stipendio dei politici sia qualcosa che può risolvere davvero il problema del paese. è un tema simbolico, nulla di più. perché la sostanza è ben altra. ma è giusto affrontarlo perché se un parlamentare italiano prende 16.000 euro lorde e uno spagnolo 4600 c’è di sicuro qualcosa che non va.

ma credo che l’equivoco più grande sia chiarito dalle parole di alcuni politici pronunciate tra ieri e oggi. in particolare, altero matteoli dice che lo stipendio è alto perché quello del parlamentare E’ UN LAVORO poco sicuro. E qui, come diceva mia nonna, casca l’asino.

Questi signori stanno vivendo più di un equivoco, stanno prendendo un abbaglio enorme: quello del politico non può essere un lavoro, da fare per tutta la vita, ma una missione, da svolgere per pochi anni, per poi tornare alla propria attività di sempre. E’ ovvio che se uno pensa alla politica come ad un mestiere poi capitino tutte le cose che noi viviamo dal dopo guerra, ovvio che non ci sia ricambio generazionale, ovvio che Casini a più di 50 anni sia considerato un giovane, ovvio che si sviluppino amicizie e clientele, perché l’obiettivo è mantenere il proprio posto. Chi di noi non lo farebbe?!?

E forse è proprio quello stipendio così alto che rende quel lavoro così appetibile: non lo sarebbe se lo stipendio fosse più basso. non lo sarebbe se non fosse garantita una pensione che fa impallidire quelli che lavorano 42 anni per averne una misera al confronto. Però è curioso vedere come la difesa della propria posizione, dei propri benefici, delle rendite consolidate sia stata trasversale in parlamento. Credo che mai prima d’ora abbiamo visto le persone di destra e di sinistra unanimi nei propri giudizi, la mussolini con lo stesso punto di vista di vendola mi fa impallidire più di quanto i due non riescano a fare singolarmente quando dicono minchiate di taglio contrapposto.

Sono curioso di vedere come andrà questa vicenda, ma ho l’auspicio che il populismo e la demagogia non abbiano il sopravvento: tutti a dire “dimezziamo i parlamentari!!!”. ma su che basi?!? la metà dei parlamentari, significa la metà dei posti disponibili perché ognuno di noi abbia un rappresentante. e qualcuno crede che con la metà dei posti non ci saranno più i soliti noti?!? sarà anzi peggio perché ci saranno SOLO i soliti noti. E allora, se proprio vogliamo una scelta di questo tipo, dobbiamo accompagnarla con una legge che preveda un massimo di mandati ai parlamentari (per me dovrebbero essere due anche non consecutivi). pensate che figata!!! se così fosse: fini, bersani, fassino, d’alema, cicchitto, gasparri, la russa e decine di altri sarebbero già a casa loro a cercare un mestiere…

un sogno. forse dovremmo sbatterci un po’ di più per farlo diventare realtà. senza eccessi di populismo che non servono a niente. vedremo se mai davvero cambierà qualcosa o se continueremo a fingere di scandalizzarci per poi dimenticarci di tutto appena riparte il campionato.

 

 

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