La smartband di FitBit salva la vita con la misurazione del battito

Luca Viscardi6 Aprile 2017
fitbit alta

Sembra una storia creata per fare pubblicità, ma è la pura verità. La smartband di FitBit salva la vita con la misurazione del battito cardiaco ad una signora di 73 anni, che si accorge in tempo di una misurazione anomala.

E’ successo ad una signora del Connecticut, negli Stati Uniti, si chiama Patricia Lauder e ha 73 anni, al suo c’è da qualche tempo un fitness tracker di FitBit che qualche giorno fa ha cominciato a misurare un battito a riposo di 140.

Di solito, invece, la frequenza cardiaca a riposo della signora era tra i 60 e i 70 battiti al minuto: qualche giorno prima si era recata dal medico per un’infezione ed era in attesa dei risultati degli esami. Appena ha visto questa misurazione anomala, ha chiamato il 911, il corrispettivo americano del nostro 112 e un’ambulanza l’ha portata immediatamente in ospedale.

Dalle analisi fatte è emerso immediatamente che aveva un’occlusione nei polmoni, una per ogni polmone, condizione che causava un lavoro extra del cuore e quindi il battito altissimo per compensare il livello di ossigeno molto basso.

La condizione riscontrata, se non vengono curata, potrebbe portare alla morte, diciamo che l’investimento per la smartband è stato ampiamente ripagato.

Dopo 24 ore di trattamento farmacologico, il problema è stato risolto e cuore e polmoni sono tornati a funzionare normalmente.

Non è la prima volta che il sensore biometrico si rivela fondamentale, lo scorso anno capitò con un’altra smartband di Fitbit, la Charge HR, prima ad introdurre il monitoraggio continuo  del battito cardiaco, che contribuì a trovare il giusto trattamento farmacologico a distanza, mentre era lontano dall’ospedale, verificando la reazione del cuore all’uso di alcuni medicinali.

Non solo, grazie alla app, che riportava il tracciato cardiaco delle ultime 24 ore, furono in grado di capire esattamente quando il problema cardiaco era cominciato e quanto immediato fosse un pericolo più grave per il paziente.

Tutto sommato, nemmeno il miglior ufficio stampa sarebbe riuscito a produrre storia più convincente. ?


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