La prima mostra da visitare con Google Glass

Mister Gadget Team3 Ottobre 2014

Sono particolarmente orgoglioso di questo progetto, perché Walter Cavalcante che è uno dei motori dell’iniziativa “è amico ammè” e sono contento che dall’Italia arrivi un’idea davvero unica. Date un occhio al comunicato stampa.

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Da Guercino a Caravaggio in mostra con i Google Glass. 

Quando la tecnologia è di supporto al mondo dell’arte. Questa l’idea di MobileSoft, azienda specializzata nello sviluppo di applicazioni mobili a supporto dell’Internet of Everything. Si è creata un’App di supporto ai visitatori di un museo in grado di rendere unica e innovativa la loro esperienza durante il percorso, con l’utilizzo di nuove tecnologie quali Beacon e Google Glass. I Beacon sono ripetitori Bluetooth a bassa frequenza di piccole dimensioni, i Glass, occhiali di ultima generazione di Google sono dotati di un piccolo display. I Beacon posizionati in prossimità delle opere,  permetteranno al visitatore, avvicinandosi, di ricevere sui Glass i dettagli del soggetto che potranno essere testo, immagini, video o una riproduzione audio, il tutto senza cuffie aggiuntive poiché gli occhiali sono dotati di audio a conduzione ossea. I Glass dispongono di Bluetooth in grado di ricevere il segnale emesso dai Beacon ai quali è assegnato un codice grazie a cui verranno reperite le informazioni dell’opera che si ha di fronte e visualizzate sul display, solo entrando nel raggio di azione del Beacon stesso, settato in precedenza in fase di sviluppo. I visitatori in questo modo saranno liberi di muoversi all’interno del museo e semplicemente andando vicino ad un’opera potranno vivere un esperienza altamente tecnologica ricca di contenuti.

Gli strumenti tecnologici che vengono utilizzati sono:

  • BEACON

Sono piccoli ripetitori di segnale Bluetooth a bassa frequenza di piccole dimensioni e vengono alimentati da una batteria a bottone. E’ possibile impostare il loro raggio di trasmissione da un minino di 1.50 metri fino a 70 metri, inoltre è consentito il settaggio della frequenza di invio del segnale Bluetooth ogni 2 secondi o ogni pochi centesimi di secondo. Le loro dimensioni sono molto ridotte e rientrano nella grandezza di pochi centimetri. Il Beacon è dotato di tecnologia Bluetooth Smart (Low-Energy) che garantisce un corretto collegamento tra antenna dedicata e dispositivo ricevente, fino ad una distanza massima tra loro di 50 metri, abilitando un nuovo modello di interazione contestuale “on-to-many” mediante l’utilizzo della localizzazione mirata. 

 

  • GOOGLE GLASS

 

I Google Glass si possono definire occhiali supertecnologici o intelligenti, hanno integrati tutti i componenti di un normale computer o smartphone che permettono svariati utilizzi. È presente una sola lente, definita prisma, in cui viene visualizzato il display semplicemente guardando verso l’alto, un’asticella touchpad che permette di interagire manualmente con il dispositivo, una videocamera con cui scattare fotografie e girare video, un microfono e dispongono di tecnologia Wi-Fi e Bluetooth. Il loro sistema operativo è basato su Android.

L’App Da Guercino a Caravaggio è realizzata in esclusiva per i Google Glass con contenuti prodotti ad hoc e fruibili unicamente in questo modo e permetterà la ricezione del segnale Bluetooth inviato dal Beacon, posizionato in prossimità delle opere, e la visualizzazione dei relativi contenuti multimediali sul display degli occhiali, il tutto semplicemente camminando per il museo senza la necessita di utilizzare le mani.

I visitatori, muniti di occhiali Gooogle Glass possono camminare liberamente e una volta scelta l’opera di interesse, semplicemente avvicinandosi, vivono un’esperienza unica e innovativa, altamente tecnologica, con i contenuti relativi al quadro scelto.

L’immagine di esempio seguente mostra la visuale del visitatore di fronte l’opera scelta, dove il rettangolino raffigura il dettaglio del quadro, visibile sul display dei Glass, contenente la radiografia del quadro stesso:

“Innovare per noi è sempre stata la priorità – afferma Walter Cavalcante, Direttore Comunicazione e Marketing di Mobilesoft – sono oltre 10 anni che lavoriamo nello sviluppo mobile, quindi appare naturale essere tra i primi in Italia e nel Mondo a testare le potenzialità dei Google Glass. Quando la tecnologia è al servizio dell’arte la fruizione dell’opera stessa ne trae enorme giovamento, avvicinando anche persone lontane dal mondo digitale all’utilizzo delle nuove tecnologie, come ha dimostrato il grande successo ottenuto dall’app in occasione dell’inaugurazione della mostra”.

“Creare l’app per la mostra  -dice Mirko Di Ciaccio, Software Developer di MobileSoft- è stata un’esperienza altamente stimolante che mi ha permesso di lavorare con strumenti di ultima generazione quali Google Glass e Beacon. Durante la fase di sviluppo diverse sono state le problematiche riscontrate poiché i Google Glass sono ancora dei prototipi e non hanno, sia dal punto di vista hardware che software, una struttura definitiva. Anche la scelta del raggio di invio del segnale Bluetooth dei Beacon ha richiesto uno studio approfondito per prevenire il conflitto tra i vari segnali dei quadri. L’applicazione funziona perfettamente e permette al visitatore di camminare liberamente per le sale e nel momento in cui entra nel raggio del trasmettitore, viene coinvolto nei contenuti dell’opera che si ha di fronte. Tutti gli sforzi sono stati ripagati dal grande interesse suscitato nelle numerose persone che hanno affollato la mostra.”