iPhone tracking: questo sono io!

Mister Gadget Team22 Aprile 2011

Torno per un attimo sul tema affrontato ieri del tracking dei dati dell’iPhone e rispondo anche qui alle considerazioni di Marco. Vero, sappiamo tutti che c’è un gps. Ma si suppone che tu sappia esattamente cosa faccia il tuo telefono e che sia tu a decidere cosa registrare e cosa no.

In questo caso, invece, il telefono senza il preventivo consenso, registra un’informazione sensibile, ovvero le mie posizioni nell’arco del tempo (per sempre, per intenderci) e le mette in un file che non è criptato, che qualunque potrebbe sottrarci, calcolando, ad esempio, quale percorso faccio abitualmente per tornare a casa.

Faccio un esempio: questo sono io:

Puntuale, preciso, più che dettagliato. sono le mie ultime due settimane. C’è però un buco nella spiegazione ufficiale data, ovvero che si tratta dei dati della localizzazione delle fotografie, perchè io all’aeroporto di Malpensa non ho scattato alcuna foto.

A me piace molto poco non sapere cosa fa un oggetto che ho in mano, ma non è un discorso legato al solo iPhone, è un tema più generale collegato al fatto di essere perfettamente informati su quali operazioni svolge ogni oggetto che possiedo. Oggi memorizza le posizioni gps e domani?!? Le conversazioni? I messaggi? I rumori di ambiente? Sembra fantascienza e forse anche un po’ di paranoia, ma il tema è delicatissimo. E ci vorrebbe una chiarezza assoluta di chi produce e una protezione molto netta da parte della legge.

Se volete vedere la storia della vostra vita, basta cliccare qui e scaricare l’applicazione. magari evitate che ne scopra l’esistenza vostra moglie.