In Francia blogger condannata per recensione negativa

Mister Gadget Team16 Luglio 2014

Il tema era quello dei ristoranti, ma il principio non cambia. Il lavoro del blogger è comunque pericoloso, più di quanto sembri! La notizia arriva dalla Francia, dove una blogger ha scritto una recensione negativa per un ristorante italiano chiamato “Il giardino”.

La proprietaria del ristorante ha citato la blogger sostenendo di aver perso clienti per colpa sua e di aver subito un danno diretto per la recensione negativa. La blogger ha cancellato il post, ma ha comunque subito processo, con circa 1.500 euro di risarcimento imposto dal giudice, a cui si è collegato anche il risarcimento delle spese legali, che erano ulteriori 1.000 euro.

Qui si apre tema delicato. E lo dico a ragion veduta, visto che il mio simpatico avvocato ha fatto un’opera fantastica nel mediare in un paio di casi simili, curiosamente non legati alla tecnologia ma alla ristorazione. Ancora più curiosamente, non era legato a qualche cosa che ho scritto in forma “professionale”, ma solo per cazzeggio.

Peccato che la pagina sia stata indicizzata così bene che cercando il nome del ristorante la prima cosa che compariva era il mio blog: “posti da evitare?!? Ristorante Bla Bla Bla”. non l’hanno presa benissimo.

Però la domanda è: ha senso che non si possano scrivere recensioni negative? D’altro canto, altro interrogativo è: fino a che punto si spinge la critica e dove comincia la diffamazione?

La tendenza in Francia è purtroppo quella di dar ragione ai “criticati”, ma forse è come mettere un muro di argilla davanti alla piena. Quanto può durare una difesa ad oltranza rispetto al mondo che cambia?

Però, perché è importante l’equilibrio, quali regole devono darsi i bloggers? O quali regole bisogna dare ai blogger? Perché un mondo senza regole purtroppo non funziona. E’ trovare l’equilibrio che è davvero difficile!

che ne pensate?


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