Il bastian contrario
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Il bastian contrario

Me lo dicevano già da piccolo che avevo questo tipo di vocazione, quella di trovarmi spesso in dissidio con il pensiero comune, o quanto meno di avere un punto di vista leggermente diverso da quello più diffuso. Capita anche adesso che piccolo non sono più.

E non nascondo che fatico a comprendere il mare di ipocrisia e anche di vaga stupidità che circonda Simone Farina, giocatore del Gubbio che ha rifiutato di vendere una partita di coppa e da allora è stato proclamato eroe nazionale, con una convocazione in azzurro e addirittura con la consegna del mandato di ambasciatore del fair play fifa ieri alla cerimonia del pallone d’oro.

ma perché quello della radio deve ancora rompere le palle, anche su questo argomento?!? perché secondo me simone farina ha fatto una cosa encomiabile, ma quella cosa non dovrebbe suscitare alcun clamore. Mi aspetto che sia NORMALE, anzi, dirò di più, che sia scontato che un giocatore rispetti le regole che sottoscrive acquisendo una tessera da calciatore, non capisco il clamore per un comportamento che dovrebbe essere un’abitudine.

Una pacca sulla spalla sarebbe sufficiente, mentre dovrebbe essere durissima la repressione nei confronti di chi scommette. perché questo è l’unico sistema per reprimere un sistema; non basta certo una convocazione ad uno stage con la nazionale, oppure un gagliardetto consegnato da un signore cicciottello che rappresenta il lato peggiore del calcio.

Lo so, lo so, mi lamento sempre. Ma non è colpa mia se le cose che vedo non mi piacciono molto. Io ammiro Simone Farina e la sua passione per il calcio, ma anche se gioca in serie B e non ha uno stipendio milionario, non può certo lamentarsi del suo ingaggio, che è superiore a quello di un metalmeccanico, con un lavoro molto più divertente di quello che viene svolto in fabbrica.

Ecco perché, pur con tutta l’approvazione possibile per il suo comportamento, penso che abbia fatto la cosa più normale del mondo, rispettare le regole. Sono gli altri, quelli che le hanno infrante, che vanno messi nel centro del mirino e bisogna sparare ad alzo zero, con regole da tolleranza zero. Restituzione di tutti gli emolumenti percepiti in caso di coinvolgimento in situazioni di scommesse (acclarate, ovvio, dopo terzo grado di giudizio), radiazione da tutte le attività connesse allo sport per chi è coinvolto in scommesse, potrei scrivere altre regoline così semplici da risultare strano il fatto che non siano già state approvate in passato, dato che si scommette dagli anni 80.

e buon anno ricco di pipponi a tutti!!!!

 

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