I veri limiti dei comandi vocali

Mister Gadget Team28 Novembre 2012

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Sto usando ormai da tempo i comandi vocali di entrambi i grandi sistemi operativi. Dico entrambi perché per il momento non vedo windows phone come un competitor all’altezza. Forse ha un buon potenziale ma per ora non sufficiente ad elevarlo come terza forza reale. Migliora di volta in volta ma deve fare molta strada.

Ebbene, escluso windows phone, il cui sistema di riconoscimento vocale per altro é pessimo, bisogna dire che né google now né siri sono pronti a rimpiazzare la tastiera in modo efficiente. Siri in italiano é meglio di google now perché capisce perfetamente la punteggiatura, ma google now funziona anche offline che risulta a sua volta u vantaggio.

Per entrambi, però, il problema vero é che noi non usiamo una sola lingua quando parliamo, il che manda in grande confusione i cervelli elettronici che ascoltano le nostre parole e le traducono in forma scritta.

provate a dettare una cosa tipo: si dovrebbe fare una business review per evitare che un empasse finanziario ci obblighi ad un coup d’etat economico nei confronti del sistema. La frase non ha molto senso ma racchiude diverse parole che non sono cosí strane nel linguaggio moderno.

Quando si usa un mix cosí, il sistema va in tilt e non riconosce le parole straniere. Per cominciare a considerare la voce una vera alternativa alla digitazione bisogna necessariamente ovviare a questo problema.

Qualcuno ci avrà pensato?!?