Grillo e i mafiosi

Mister Gadget Team6 Maggio 2012

Mi chiedo spesso per quale ragione in politica non si dica mai: “scusate, ho detto una stronzata”. A me capita di dirle, mi capita anche di formulare pensieri sbagliati, frutti dell’istinto, che poi a posteriori con un pizzico di ragionamento correggo e modifico; a volte ribalto le posizioni completamente quando l’evidenza dei fatti mi dà torto. Penso sia il segno di un cervello che lavora. In politica non succede mai: Grillo dicendo “la mafia non ha mai strangolato nessuno” ha detto semplicemente una cazzata, non é la prima e non sarà l’ultima, ma come dargli torto quando dice che si comportano esattamente COME i mafiosi?!?

E qui non é questione di decidere chi é meglio e chi é peggio, ma di capire se esistano o meno delle differenze. Se tradisci il capo mandamento, ti sparano. Se tradisci il tuo padrino politico, ti candidano al settantesimo posto in lista, che é una sorta di omicidio politico. Dove sta la differenza?!?

Possono dire di essere diversi dai mafiosi (in modo trasversale) i politici che oggi occupano quel parlamento? Quelli che non hanno aperto bocca quando una presunta (sottolineo presunta, il mio avvocato é in ferie) maitresse veniva candidata in un posto sicuro (non soggetta al voto popolare) della regione lombardia possono oggi parlare di populismo di Grillo?

Quelli che sostenevano un capo del governo più intento ad organizzare gare di burlesque che a combattere la crisi economica oggi possono parlare di pericolo democratico per le parole di Grillo?!?

E quelli dall’altra parte, guidati da uno che riuscirebbe a far rimpiangere persino berlusconi, possono oggi alzare non dico la voce, ma un solo dito?!? Arrivati al governo nel 2006, anziché abbattere e riformare la legge elettorale hanno litigato per un anno sui pacs/dico e non hanno fatto una beata cippa, a parte un decretino che ha intaccato solo quelli che non potevano alzare la voce.

Ma c’è una verità che secondo me é anche peggiore. I politici sono come i mafiosi, da destra a sinistra, vedi caso lega, con uno che urla roma ladrona, compra diamanti, prima dice di non sapere e di voler lasciare la politica, poi dice che si ricandida per il bene di non é chiaro chi. Una parabola consumata in venti giorni, come se nulla fosse. Oggi vedremo cosa ne pensano gli elettori. Ma proprio nel voto di oggi é nascosta la possibile triste verità.

I politici sono COME i mafiosi, né meglio, né peggio, perché lo siamo noi che li votiamo. Con il vezzo di guardarci in giro, cercando un colpevole, quando basterebbe guardarsi allo specchio.

Cosa abbiamo fatto contro la legge elettorale? Cosa contro il dilagare delle escort? Come abbiamo reagito a tutto quello che ci é passato davanti? Mugugnando davanti al tg, per poi mettere su amici. Non siamo né meglio, né peggio, siamo COME loro.

Gli spagnoli hanno generato gli Indignados, l’islanda ha fatto la rivoluzione, in grecia una mezza guerra civile contro riforme considerate inique, e noi?!?

Guardiamo le foto della Minetti sul corriere della sera per scoprire il suo ultimo look. No, dico, il corriere della sera.

Duemila anni fa qualcuno diceva: ognuno é artefice del proprio destino. smettiamo di guardarci in giro cercando colpevoli. Facciamo un po’ pena… Tutti.


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