Google e l’antitrust europeo: scontro in vista

Mister Gadget Team18 Aprile 2016

Google e l’antitrust europeo: scontro in vista per le parti coinvolte in un procedimento che è avviato da tempo e che sta per entrare nel vivo, ora che l’unione europea sta per completare gli atti formali e, probabilmente, per aprire un procedimento di infrazione nei confronti del colosso americano.

I temi sono diversi, cosa che potrebbe portare al rischio di un po’ di confusione, per cui bisogna aspettare che i documenti siano ufficialmente depositati per capire quali siano gli orientamenti comunitari.

Il primo tema è relativo alla sezione “shopping” del motore di ricerca. L’Unione Europea vuole sapere come le comparazioni di prezzo siano fatte e come i risultati siano scremati per il pubblico.

Altro tema è quello della gestione dei dati raccolti dai telefoni Android prodotti da terze parti e dal modo in cui l’azienda si rapporta con i fornitori.

Il procedimento non è secondario, perché potrebbe portare ad una sanzione pari al 10% dei guadagni di Google, o meglio della sua capofila, la neonata Alphabet.

Il tema relativo al bottone shopping riporta alla luce un tema che è vecchio quanto Google stessa: nei risultati proposti al pubblico, i servizi di google (e i suoi clienti) sono avvantaggiati rispetto a chi non lo è?

Nel mondo dei furbi, la risposta potrebbe sembrare scontata: ovvio che Google avvantaggi i suoi! Ma in realtà, in un mondo ideale, dovrebbero essere riservate pari possibilità a tutti, vedremo quali sono le evidenze dell’unione europea.

Delicato anche il tema Android: Google ha fatto pressioni sui produttori per installare le proprie applicazioni o i propri servizi al posto di quelli dei competitor? Con la predominanza di Android sul mercato, ha facilitato i propri servizi rispetto a quelli della concorrenza?

Su questo tema è più facile trovare risposte e anche evidenze. Ma anche in questo caso sono curioso di leggere le considerazioni di chi ha indagato per mesi.

Quali i passi successivi? Quando i documenti saranno presentati, Google avrà tempo per rispondere alle osservazioni. Se la risposta non sarà considerata esaustiva verrà aperto il procedimento di infrazione e il resto è ancora tutto da vedere.

Attendiamo il prossimo capitolo, quello delle carte ufficiali. Penso se ne parlerà ancora a lungo.