Il futuro di Apple non passa per iPhone

Mister Gadget Team29 Aprile 2016
apple

Il futuro di Apple non passa per iPhone, questa è la teoria molto interessante che oggi ho letto grazie alla segnalazione del mio amico Gianmauro, dalla tastiera (o penna?) di Matt Asay.

Nel suo articolo, Matt fa un’interessante analisi dell’ultimo aggiornamento di bilancio pubblicato qualche giorno fa; ne avevamo parlato in passato, perché il tema era stato introdotto dal Chief Financial Officer di Apple, Luca Maestri: il futuro dell’azienda passa dai servizi, non dall’hardware.

Non serve guardare a quanti iPhone vengano venduti ogni tre mesi per capire cosa succederà domani e per valutare se l’azienda sia in salute oppure no.

A breve si taglierà il traguardo di 1 miliardo di iPhone venduti, mentre già da tempo si è superato lo stesso numero di apparati con iOS a bordo in circolazione, per cui iPhone, iPad e iPod Touch combinati.

Con un parco utenti di queste dimensioni, l’hardware diventa sempre meno significativo e per averne la prova basta leggere il bilancio dell’azienda. La voce Servizi è la seconda della lista, con incassi per 6 miliardi in crescita del 20%.

Non è più questione di comprare un iPhone, ma di usarlo. E il numero di utenti che ha usato servizi di Apple è cresciuto del 25% nel trimestre precedente (il Q1), quando Apple aveva incassato 5.5 miliardi.

Con l’ultimo report finanziario, il numero è salito a 6 miliardi in 3 mesi, con un profitto dell’appstore cresciuto del 35% in un anno. Apple Music è cresciuta di 2 milioni di utenti a pagamento fino alla cifra di 13 milioni, ragguardevole per il poco tempo in cui è stata sul mercato.

E poi c’è Apple Pay, che cresce in continuazione, ad un tasso di accelerazione sempre più alto.  Un milioni di nuovi utenti alla settimana, 5 volte di più di un anno fa.

La teoria di Matt Asay è chiara e i numeri la supportano in modo inconfutabile: non si tratta di fare la gara a chi vende più smartphone, siamo ad un passo successivo, quello della battaglia per l’engagement, la sfida a coinvolgere i propri utenti perché usino lo strumento che hanno in mano per comprare servizi.

Ancora una volta, Apple è un passo rispetto a tutti. Che piaccia o meno.