Facebook risponde ai primi segnali di cedimento

Mister Gadget Team1 Maggio 2014

Ho un pensiero fisso: la comunicazione a colpa di scoop fa più danni della grandine. Titoli tipo “crollo, crisi, tracollo, shock” e via dicendo sono quanto di peggio si possa produrre quando si ha la responsabilità dell’informazione.

Ecco perché alcune cose che leggo in giro su facebook fanno un po’ sorridere: crollo tra i giovani, questo è uno dei titoli che si leggono spesso o altre amenità di vario genere.

Se si guarda però con un po’ di lucidità la situazione, Facebook ha avuto una crescita mostruosa, al limite dell’inimmaginabile, dopo quasi dieci anni oggi sta semplicemente trovando una dimensione più matura in cui crescere del 20% ogni anno è impossibile.

Purtroppo la ragione non va d’accordo con i principi di wall street e Mark Zuckerberg, l’uomo che ha demolito la nostra privacy, deve in qualche modo rispondere ai mugugni degli investitori: ecco le novità presentate ieri e che subito hanno avuto un riflesso positivo in borsa.

Il circuito pubblicitario, che viene chiamato Audience Network, è un nuovo modo di targetizzare i messaggi pubblicitari per farvi apparire messaggi coerenti con ciò che fate, andando a spazzolare le vostre abitudini anche quando usate altre applicazioni con il vostro account facebook.

Bisogna notare che la pubblicità rappresenta il 59% del fatturato di facebook ma può crescere solo se perfettamente targetizzata e qui arriva la mossa geniale di Facebook, il login anonimo.

Facebook è una grossa contraddizione interna in termini di necessità e di obblighi: cerco di tradurre parlando un linguaggio più corretto. Per riuscire a indirizzare meglio i propri messaggi pubblicitari deve riuscire ad avere più informazioni possibili dai suoi utenti, ma ha il problema una delle più grosse preoccupazioni espresse dai suoi stessi utenti è proprio la privacy.

Cosa succede con il login anonimo che è stato lanciato ieri? Facebook non concede più a terze parti l’accesso alle vostre informazioni, ma facendovi usare il suo login continuerà a sapere cosa fate, dove andate, cosa cercate, come vi comportate sul Web senza condividerlo però con altri.

Questa novità avrà molteplici effeti: voi navigherete sicuri che soggetti esterni non avranno informazioni riservate che vi riguardano, facebook continuerà a sapere cosa fate, ma non condividendo con nessuno queste informazioni avrà una supremazia ancora più schiacciante nei confronti dei concorrenti in quanto ad accuratezza della targetizzazione della pubblicità.

Niente da dire, furbo il ragazzo.