Facebook F8: quale futuro per il social network?

Mister Gadget Team26 Marzo 2015

Si è aperto ieri a San Francisco l’evento F8, la kermesse dedicata agli sviluppatori in ambiente facebook. Deve essere importante, se oggi il corriere della sera dedicata addirittura uno spazio di primo livello nella sua versione on line.

Sono l’unico con una montagna di perplessità sulle attività che facebook ha annunciato ieri?

Faccio un riepilogo delle puntate precedenti: Facebook ha 1.4 miliardi di utenti e un’arroganza nel gestirli che secondo me ha pochi paragoni. Ma l’arroganza è l’unica strada che può adottare per spostare i propri utenti da ciò che vogliono fare veramente: usare la piattaforma per farsi i fatti altrui.

Quando è stata introdotta la app messenger, l’adoption rate era bassissima e allora ecco la scelta di obbligare ad installarla. Ma l’obbligo è l’unica strada che il social ha per non fare clamorosi buchi nell’acqua.

Facebook phone: un flop.

Launcher su Android: una catastrofe

Paper su iOS: lettera morta, sparita dai radar.

Rooms: lo cercheremo a “chi l’ha visto?”

Se Zuckerberg non obbliga i suoi utenti a fare quello che lei vuole, qualunque iniziativa cade nel vuoto. Faccio un esempio: i video. Se pubblichi un video su YouTube e lo linki a facebook, il social network te lo nasconde, perché vuole spingerti a pubblicare video sulla sua piattaforma.

Solo che se tu pubblichi un video su YouTube ci guadagni, se lo fai sul social, ci guadagna solo lui.

Adesso arrivano i codici di “embed” per i video caricati su facebook. Ma perché uno dovrebbe preferire quella piattaforma, se non c’è revenue share?

Capiamo adesso perché messenger è diventata una app separata, perché se ne vuole fare una piattaforma, che servirà per mille funzioni tra cui rapporti con customer services, acquisti e attività di vario genere. Sono già 40 le app collegate.

In più ieri si è introdotto il tema di video a 360, di internet of things, acquisti usando il tasto like. Sono curioso di vedere se le funzionalità decolleranno o meno.

Permettetemi di essere dubbioso.


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