Dove eravamo rimasti?
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Dove eravamo rimasti?

Sembra una vita fa quando vi ho augurato buone vacanze, partendo per le mie. Pensate che alla Microsoft avevano ancora un CEO, alla Blackberry non avevano ancora ridotto i volumi di produzione dei loro devices e io non avevo ancora usato intensamente diversi smartphone a mia disposizione.

Poi sono capitati tutti questi tragici eventi, praticamente quasi tutti insieme. I primi due non credo abbiano bisogno di tanti commenti. Mr Gadget è uno spazio di libera “riflessione”, io scrivo le mie a voce alta, voi rispondete in un felice scambio di pareri: da sempre, proprio perché non ho bisogno di scrivere zuccherini per le aziende, sapete cosa penso delle scelte delle due aziende qui sopra riportate.

Microsoft ha preso una china che purtroppo non ha niente (o non ha solo a che vedere con i prodotti): ha un problema gigantesco di percezione, di reputazione, di valutazione del brand, chiamatelo come volete. E per riuscire a superare una crisi del genere, non sono deve trovare prodotti che siano indiscutibilmente meglio degli altri, ma anche un “papa Francesco” della situazione, uno così bravo a comunicare da affascinare le folle, da costruire una suggestione. Certo, il predicatore va supportato con prodotti che abbiano una decenza: diciamo che il surface è l’esempio da cui partire per capire le cose da non fare.

Al secondo posto ci mettiamo il software windows 8, che fa venire quasi i brividi, poi in fondo ci mettiamo i telefoni. Dico in fondo, perché in realtà microsoft su windows phone 8 ha fatto un grande lavoro, peccato che l’abbia lasciato a metà. Senza applicazioni non si va da nessuna parte.

Il tema ci collega anche alla situazione di Blackberry, che secondo alcuni analisti ha drasticamente tagliato la produzione dei propri modelli, con il Q5 che ha fatto un esordio definito “disappointing”. no, ma dite “giuro!” un prodotto “low cost” che esce a 399 euro che non funziona?!? Strano… 😀

Quasi quasi sottolineo che ve lo avevo detto, in tempi non sospetti: Blackberry ce la può fare solo se torna a fare quello che faceva una volta, vendere prodotti a prezzi competitivi. Vi ricordate i vecchi BB? il posizionamento del curve era 349 euro, quello dei prodotti migliori 449 o 499. Blackberry era nelle mani di tutti. Poi sono impazziti. I risultati si vedono. Ho sempre avuto con me il Q10 in vacanza, per sicurezza per avere mail e social network. Per quello è perfetto, per il resto sembra di avere per le mani una specie di fermacarte inutile: mancano tutte (dico TUTTE) le applicazioni cool del momento: vine, instagram, google+. quando vuoi fare qualcosa di divertente non puoi far altro che mettere le mani in tasca ed estrarre un android o un iphone.

E non mi venite a parlare di sideload: io devo spendere 699 euro, per poi dover attaccare un computer, con una procedura bizantina, che mi faccia caricare applicazioni non ufficiali, che in alcuni mandano pure in tilt il telefono. Sono masochista, ma c’è un limite.

E quindi anche per blackberry: app, app, app!!! E prezzi che abbiano un senso.

I prezzi: questo credo che sia il vero nodo di tutta la questione. Sapete cosa penso veramente dei vari smartphones che ho provato questa estate? Non ce n’è uno solo che valga il suo prezzo. Anzi, scusate, correggo: ce n’è uno solo che valga il suo prezzo. Huawei Ascend P6. Gli altri, magari sono belli, magari sono brutti, ma hanno difetti così evidenti che pensare al loro prezzo fa rabbrividire.

Con HTC One ho fatto foto al mare, che riviste sul mio mac erano da spaccare il telefono in due, con Galaxy S4 se spremi un po’ il telefono e non hai la ricezione a mille,  i consumi sono esagerati e non arrivi a sera, senza contare tutti i difetti di progettazione riscontrati nell’uso reale.

 Faccio un esempio: la galleria è programmata per sincronizzare mille servizi on line, ad esempio picasa e dropbox. peccato che quando si apre la galleria senza una connessione, il telefono vada ad interrogare la rete per gli updates. in alcuni casi ho impiegato anche 40 secondi per aprire la galleria. Disattivati tutti i sync. Senza contare che i sync di immagini da dropbox (ad esempio) succhiano memoria, perché le foto vengono comunque scaricate.

Con il sole forte anche i sensori per lo smart stay, smart pause e simili vanno un po’ in crisi. Disattivati. Tra un po’ spengo il telefono e non se ne parla più.

Sony Xperia Z, forse tra i migliori: 1% di consumo al minuto a schermo acceso è una follia. Se al ristorante mostravo a mio figlio un video con i cartoni animati per tenerlo buono, era escluso che io arrivassi a sera.

Poi arriva Huawei, che scalda un po’ e comunque non ha una batteria da primato mondiale, ma è piccolissimo, ultra leggero e va discretamente, ma soprattutto costa quasi la metà. Lasciate stare le offerte on line, che non sono ancora lo standard di acquisto ma una percentuale ridotta. Samsung e HTC si sono presentate dicendo che i loro (fallati) prodotti di punta costano 699 euro, Huawei ce ne ha chiesti 399. io premierei il prezzo sensato. perché il denaro vale ancora qualcosa, forse più dei core.

Ecco, ricominciamo da qui.

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