Dicevamo della tv?
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Dicevamo della tv?

E’ stato annunciato ieri dalle agenzie di stampa, viene ripreso oggi da tutti i giornali. Il programma di Sgarbi è stato chiuso dopo la prima puntata, ha raggiunto poco più dell’8% di share. A Raiuno non era mai successo in una storia che credo sia lunga quasi 60 anni.

C’è un piccolo dettaglio: Sgarbi aveva dichiarato che avrebbe battuto Saviano, forse per quello ha portato in tv suo figlio e anche Morgan; per essere sicuro di trovare la forza di farlo, il buon sindaco di Salemi aveva (secondo quanto riportato da alcune fonti di informazione) un cachet di circa 200.000 euro a puntata. Non male per un programmino di quel livello.

Io non entro molto nei temi della critica televisiva, non è il mio campo, non sono capace, non mi interessa. Però avrei una domanda: mentre incassava i 200.000 euro a puntata (unica!) per il suo programma, oltre al compenso da sindaco di Salemi, aggiunti a vari altri incarichi, cosa ne era della sua pensione da parlamentare, di cui parla anche Mario Giordano nel suo libro “sanguisughe”?!? Mi sembra sia tra i 5 e gli 8 mila euro, ora non ricordo la cifra esatta…

Comunque, ho riportato la notizia, solo perché l’ennesimo flop di raiuno o raidue delle ultime settimane mi pare confermi la teoria presentata la scorsa settimana. la tv dei programmi bulgari con i lustrini e le ballerine è morta. La radio non è ancora in stato così comatoso, ma la velocità del tracollo della tv dovrebbe tenerci sulla corda: non abbassiamo la guardia e curiamo la qualità, oggi il pubblico vuole di più. se succede in tv perché non dovrebbe capitare in radio?

 

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