C’era una volta il giornalismo

Mister Gadget Team8 Agosto 2013

Riuscite a ricordare l’ultima volta che avete letto dopo una presentazione che uno smartphone è bruttino o che non è il massimo? Avete memoria di una recensione letta su corriere.it o su lastampa.it, ma potrei citare mille altri soggetti, in cui viene descritto il difetto (magari evidente) di qualche prodotto?

Io non riesco a ricordarlo. Quando vengono presentati, i prodotti sembrano tutti bellissimi, incredibili, fantasmagorici, poi la realtà dei fatti spesso ci dice che non è proprio così? La domanda è: sono davvero tutti belli o c’è qualcosa che non va?

Io penso più alla seconda ipotesi, perché purtroppo oggi si è entrati in una spirale pericolosa: non c’è una differenziazione netta tra informazione e pubblicità. Ormai i giornalisti “specializzati” sono diventati una sorta di “viaggiatore a scrocco”, con le destinazioni più disparate. Lancio Samsung Galaxy S4, tutti a New York. Lancio Samsung S4 Active e Zoom, tutti a Londra. Lancio Huawei P6, tutti a Londra. Lancio LG G2, tutti a New York, lancio Blackberry 10 tutti a New York.

Ovviamente, pagano le aziende, che ti caricano a bordo di un aereo, ti portano a destinazione,  pagano le spese per la tua permanenza e poi aspettano che tu scriva l’articolo dedicato al prodotto al centro dell’operazione.

Secondo voi cosa verrà mai scritto? Che il blackberry Z10 appena infili la Sim si scalda come un tizzone ardente? O che il software del Galaxy S4 ha una serie di lag da primato? Difficile, quello lo scoprite voi, di solito dopo aver messo sul piatto 599 o 699 euro. Con buona pace di tutti, tranne voi.

Dopo la presentazione piena di entusiasmo di Blackberry 10 ho fatto impazzire un’amica per farmi comprare uno Z10 a Londra, quando è arrivato ho scoperto una serie di difetti. Ho cercato notizie nelle varie recensioni: zero. Allora (sotto mentite spoglie) ho scritto su twitter ad un paio di giornalisti che avevano firmato recensioni entusiastiche. Facevo una domanda specifica su una cosa di cui avevano scritto, che in realtà non andava: nessuno dei due sapeva dare una risposta. Come è andata sul mercato per il prodotto in questione lo sappiamo bene.

Quando torneremo al rapporto informazione/pubblicità di una volta, cioè a quando il rapporto non c’era perché erano due attività diverse?!? Forse mai più, perché siamo tutti (io compreso) coinvolti in un vortice che non si spezza più, ma quando leggete qualche recensione o qualche commento su temi specifici (auto, tecnologie, viaggi) ricordate sempre da quali meccanismi sono generati e prima di spendere del denaro sulla base dei consigli ricevuti, pensateci bene. Anzi benissimo.

PS: cosa c’entra tutto questo con la tecnologia? Leggete le recensioni di oggi sul G2…