Blackberry: e poi non mi dite che non vi avevo avvisato!!!

Mister Gadget Team24 Aprile 2012

Io ve lo avevo detto in tempi non sospetti. E per altro anticipando alla grande l’onda dei falchi che oggi fa analisi più o meno saltando l’uno sulla groppa dell’altro. Ve lo avevo detto di nokia, non ho sbagliato di molto quando vi ho dato alcune indicazioni sul futuro fosco di Research In Motion. In pratica, ormai faccio il menagramo.

In realtà non era difficile comprendere dove sarebbe andata a finire questa azienda che ha fatto qualunque cosa per riuscire ad andare a sbattere. Conosco più di un negozio che non vende più blackberry (se qualcuno non ci crede, lo accompagno tenendolo per mano) semplicemente perché non li vuole nessuno.

Chi comprerebbe mai un blackberry torch a 649 euro quando per molto meno può comprarsi un super android o un iPhone con memoria da 16 giga? E ancora: chi pagherà mai nel futuro 15 euro al mese (o 12) per il servizio BIS di blackberry, che ti dà la posta in tempo reale, ma ha mille limitazioni ad esempio sulla visualizzazione dei video di youtube quando con la metà una compagnia come 3 garantisce navigazione praticamente illimitata?!?

Ma, soprattutto, perché mai si dovrebbero spendere 649 euro per un prodotto sostanzialmente brutto come il Bold 9900 quando con meno denaro si può comprare un capolavoro come il Samsung Galaxy S2?!? E ancora: come può la posta push (consegnata in tempo reale) una variabile commercialmente appetibile quando ormai la offrono tutti?!? E aggiungo: come può la tastiera diventare un plus quando il riconoscimento vocale di android ormai ti dà il modo di saltare totalmente l’uso di tastiera?!?

E infine: come può il blackberry messenger essere un plus quando ormai tutto il pianeta usa whatsapp?!?

Si parla di un frazionamento dell’azienda, con lo spacchettamento delle attività tra rete, gestione dei servizi e forse anche sviluppo prodotti tagliati in diversi tronconi e venduti a gruppi diversi?!?

capiterà? non si sa, di certo non sarà un software rinnovato, come il 10 promesso da un po’ a risollevare l’immagine generale di un’azienda in crisi. l’esempio di nokia con lumia ci insegna che non è così facile.