Apple lavora su nuovo rivoluzionario sensore di Glucosio per il watch

Luca Viscardi13 Aprile 2017
Apple lavora su nuovo rivoluzionario sensore di Glucosio per il watch

Dagli Stati Uniti trapela la notizia che Apple avrebbe ingaggiato un team di ingegneri biomedici, con l’obiettivo di realizzare una rivoluzionaria combinazione di sensori, in grado di monitorare in modo continuativo il livello di glucosio presente nel sangue.

Lo ha scritto ieri CNBC, che ha riportato alcune indiscrezioni su un progetto super segreto connesso ad Apple Watch: in realtà non è una sorpresa perché la strada tracciata da Tim Cook è molto chiara.

Nel mondo c’è un miliardo di prodotti con iOS a bordo, il loro numero è destinato a crescere senza sosta nel tempo, il turnover è di quasi 200 milioni di pezzi ogni anno. Se si riuscisse a trovare una tecnologia efficace per il monitoraggio delle nostre condizioni fisiche, avremmo un supporto vitale per i cittadini semplicemente straordinario.

Certo, ci sono tutte le implicazioni che conosciamo sulla privacy, sulla segretezza dei dati, sul controllo puntuale di come poi i dati raccolti vengono trattati, ma sono tutte tematiche su cui si possono trovare le soluzioni una volta che la macchina è abilitata.

La suite “salute” di iOS ha già aperto la strada, con la raccolta delle informazioni in arrivo dagli apparati più disparati, una delle poche proposte open source di Apple oggi disponibili.

Che sia una smartband, uno sensore del battito cardiaco, o anche uno strumento professionale molto più sofisticato, il concetto è quello di spedire le informazioni al proprio smartphone e quindi condividerle con l’assistenza sanitaria perché l’efficienza e i tempi di intervento possano migliorare drasticamente.

Tutti argomenti  che per i famosi “dietrologi” sono un invito a nozze, ma io voglio essere positivo, voglio credere che la tecnologia possa davvero offrire strumenti per una vita migliore ed è per questo che il progetto di Apple, se è vero, mi affascina tantissimo.

Secondo le indiscrezioni, Apple è pronta per i primi test “ufficiali” e dovrebbe avviare la sperimentazione in alcuni ospedali intorno a San Francisco, con sensori che sono in grado di leggere il flusso del sangue attraverso la pelle di un individuo e misurandone il colore ne capirebbe la densità di glucosio.

Fantascienza? No, no, è tutto molto più reale di quanto si possa immaginare  e ci sono almeno 30 persone (ma potrebbero essere molte di più) che sono al lavoro per realizzare il progetto che dovrebbe avere tempi piuttosto stretti.

Ancora nessun cenno su quando questa soluzione potrebbe essere implementata nei modelli commerciali: aspettiamo qualche altra soffiata dall’interno.

 


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