A Milano arriva Google Arts & Culture: l’arte della città è anche digitale

Mister Gadget Team2 Ottobre 2018
google Arts & culture

Ieri a Milano è stato presentato l’arrivo in città di Google Arts & Culture, un programma di digitalizzazione delle opere d’arte e dei monumenti della città, che coinvolge 15 musei cittadini e porta on line oltre 2700 immagini diverse delle opere presenti in città.

Cos’è Google Arts & Culture?

Google Arts & Culture è un nuovo spazio online che permette agli utenti di esplorare le opere d’arte, i manufatti e molto altro di oltre 1.500 musei, archivi e organizzazioni che hanno lavorato con Google per portare online le loro collezioni e le loro storie. Disponibile sul Web da laptop e dispositivi mobili, o tramite l’app per iOS e Android, il sito è pensato come un luogo in cui esplorare e assaporare l’arte e la cultura online. 

Google Arts & Culture ha due obiettivi: rendere l’arte e la cultura accessibili a tutti, e lavorare con le istituzioni per sfruttare appieno le opportunità digitali per promuovere e preservare la cultura online anche per il futuro.

  • Ogni mese ci sono oltre 500 milioni di ricerche legate all’arte su Google
  • Google Arts & Culturepermette a tutti i curiosi di scoprire, esplorare e condividere le ricchezze culturali del mondo in un modo del tutto nuovo e fin nei minimi dettagli, grazie alle tecnologie immersive e alle storie che stanno dietro alle opere d’arte e ai momenti storici.
  • Aiuta le istituzioni culturali a trasferire online la storia e il patrimonio culturale grazie alle potenti tecnologie usate per la digitalizzazione e mette in mostra le opere d’arte in un modo del tutto nuovo raggiungendo un pubblico sempre più ampio.

Stiamo creando tecnologie disponibili gratuitamente, realizzate in collaborazione con il mondo della cultura e pensate appositamente per esso. Lavoriamo insieme alle istituzioni culturali per sviluppare tecnologie che ne soddisfino le necessità e le aspettative:

●    Mostre online: Google Arts & Culture fornisce alle istituzioni culturali uno strumento facile da usare per creare splendide mostre online che si possono personalizzare con video, testi, immagini di Street View e uno storytelling che leghi il tutto. Maggiori informazioni.

●   Immagini ad altissima risoluzione grazie ad Art Camera: le immagini in formato gigapixel sono composte da oltre un miliardo di pixel e mettono in risalto dettagli invisibili a occhio nudo. Creare immagini digitali a una risoluzione così alta comporta delle sfide tecniche significative. Ecco perché abbiamo creato l’Art Camera, una fotocamera robotica creata appositamente per generare immagini di dipinti con la più alta risoluzione possibile. Servirà a portare online un numero mai visto prima di opere d’arte a disposizione di tutti, e per esplorarne i dettagli più nascosti. Maggiori informazioni.

●   Google Cardboard: il primo prototipo di Google Cardboard, un visore per la realtà virtuale realizzato in cartone e creato nel Google Cultural Institute Lab.

●   Street View all’interno dei musei: sicuramente avete già visto le auto e i Trekker di Street View, ma esistono anche i cosiddetti Street View Trolley. Sono  carrelli high-tech che vengono utilizzati per ottenere immagini di interni e sono stati sviluppati nel 2009 per fornire agli utenti l’esperienza di una passeggiata in un museo.

Street View Trolley

La foto che vedete qui sopra è quella dello Street View Trolley che è in mostra al Palazzo Giureconsulti di Milano, i colori sono un po’ strani, ma purtroppo l’illuminazione non era granché.

Google Arts & Culture in numeri:

  • Oltre 1500 importanti istituzioni da 70 paesi.
  • Un totale di 6 milioni di foto, video, manoscritti e altri documenti artistici, culturali e storici.
  • Più di 6.000 mostre digitali
  • Art Camera ha creato oltre 5000 immagini ad altissima risoluzione di dipinti in tutto il mondo

Google Arts & Culture è anche una app

Nel Google Play Store ma anche nell‘Appstore di Apple trovate la app di Google Arts & Culture, con un sacco di contenuti e con un gioco che vi permette di scattare un selfie e trovare un’opera d’arte che vi assomigli, super cool!

Quali opere sono state digitalizzate? Ecco il comunicato ufficiale

Avete mai passeggiato sulle merlate del Castello Sforzesco o sulla passerella a 250 metri di altezza sopra la Galleria Vittorio Emanuele? Avete mai camminato tra i Sette Palazzi Celesti, l’opera site-specific di Anselm Kiefer all’Hangar Bicocca?

Conoscete davvero i dettagli dei dipinti di maestri come Boccioni, Modigliani, Klee o Kandinskij al Museo del Novecento, o quelli dei volti femminili ritratti nella collezione della Galleria d’Arte Moderna? Sapevate che a Milano l’arte si nasconde anche tra i volumi e le pareti affrescate della Biblioteca Sormani, così come nelle collezioni conservate alla Biblioteca Ambrosiana?

Dall’arte all’architettura, dalla storia alle culture del mondo, Milano è talmente ricca di tesori che alcune di queste esperienze non sono ancora state spuntate dalla lista di destinazioni imperdibili sia dei turisti sia dei milanesi.

Google Arts & Culture insieme a 15 tra le più conosciute istituzioni della città (Galleria Civica d’Arte Moderna, Castello Sforzesco, Casa Museo Boschi Di Stefano, Biblioteca Sormani, MUDEC – Museo delle Culture, Museo di Storia Naturale, Museo del Novecento, Hangar Bicocca, Biblioteca Ambrosiana, Associazione Viafarini – Fabbrica del Vapore, Quadrilatero della Bellezza – Gruppo MilanoCard, That’s Contemporary, Ca’ Granda – Ospedale Maggiore Policlinico, Casa Museo Poldi Pezzoli, Rainlab) e con il patrocinio del Comune di Milano, porta online sulla piattaforma più di 2700 immagini delle loro collezioni e spazi, contribuendo a posizionare Milano sulla mappa digitale della cultura. Tra queste, più di 300 opere sono esplorabili nei minimi dettagli, grazie alla ripresa con Art Camera, una fotocamera sviluppata dal Google Cultural Institute, per generare immagini di dipinti con la più alta risoluzione possibile.

Ammirate i capelli dorati della Dea Pagana di Segantini alla Galleria d’Arte Moderna, i dettagli dei dodici arazzi di Trivulzio, creati dal Bramantino e rappresentanti i mesi, conservati al Castello Sforzesco; gli intrecci dei tessuti della cultura Kana conservati al Museo delle Culture; la flora e la fauna delle pareti della Sala del Grechetto alla Biblioteca Sormani.

La vitalità artistica di Milano emerge anche e soprattutto grazie alle istituzioni che promuovono e conservano il contemporaneo. Dall’Hangar Bicocca, che porta online tutte le sue grandi retrospettive, a Lucio Fontana, “Ambienti/Environments”, da Carsten Holler, “Doubt”, a realtà più piccole e contenute come That’s contemporary e Viafarini. La prima, aggregatore di istituzioni, gallerie, spazi non profit e indipendenti, con lo scopo di aumentare l’interesse collettivo nei confronti dello scenario contemporaneo; la seconda, archivio che dal 1971 promuove e conserva la ricerca artistica italiana.

Ma a Milano l’arte si trova anche nei luoghi più inaspettati, tanto sui muri della città, documentate dalle collezioni di Rain Lab, quanto tra i volumi della Biblioteca Sormani, che raccontano le storie di Stendhal a Milano e quelle di mezzo secolo di caricatura milanese, così come nelle collezioni conservate alla Biblioteca Ambrosiana, tra i Codici di Leonardo da Vinci e i dipinti fiamminghi.

Il viaggio tra le gemme nascoste della città non può considerarsi concluso senza una passeggiata virtuale a Casa Boschi-Di Stefano, tra i capolavori della Casa Museo Poldi Pezzoli, o sfogliando l’archivio fotografico di Cà Granda, che racconta la Milano del passato.

Il viaggio, disponibile online al link g.co/milanoartlover, continua anche nella cornice di Palazzo Giureconsulti, con la mostra interattiva Milano città d’Arte, dal 2 al 7 ottobre, dalle 9 alle 18 con ingresso gratuito.


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