Con 3 Italia l’opzione 4G/LTE torna a costare un euro

Luca Viscardi12 Maggio 2017
Con 3 Italia l'opzione 4G/LTE torna a costare un euro

Il rapporto tra 3 e il 4G è sempre stato un po’ problematico: sarà una questione prettamente numerica, per cui c’è conflitto tra le due cifre… 😀

Di fatto, da qualche tempo assistiamo ad un tira e molla da parte dell’operatore per la gestione dell’opzione di navigazione veloce, che per alcuni periodi è stata offerta gratuitamente, in altri invece è stata condizionata dal pagamento di 1 euro al mese per la sua attivazione.

Sembrava che per gli utenti di WindTre che hanno l’operatore 3 fosse arrivato il momento della serenità, con il 4G incluso nei piani tariffari e invece ecco la svolta che non ti aspetti: dal 22 giugno l’LTE costerà 1 euro al mese per tutti.

A causa di intervenute modifiche delle condizioni strutturali di mercato e variazione dei costi sostenuti per l’erogazione dell’opzione 4G LTE, ti informiamo che a partire dal 12 giugno 2017 il costo di rinnovo dell’opzione 4G LTE diventa 1€ al mese (IVA inclusa). I clienti interessati dalla modifica del prezzo dell’opzione 4G LTE ricevono espressa preventiva comunicazione via SMS da parte di 3.

Entro l’11 giugno 2017 è possibile recedere senza costi dall’opzione 4G LTE, accedendo all’Area Clienti 3 al seguente link https://areaclienti3.tre.it (effettuato il login, accedi alla sezione “Opzioni Attive”, seleziona il pulsante “disattiva” e conferma l’operazione), o mediante l’App Area Clienti 3 (effettuato il login, accedi al menù in alto a sinistra “Offerta attiva” e dopo aver selezionato l’ opzione 4G LTE, clicca sul pulsante “disattiva” e conferma l’operazione).

Ma come? La fusione non doveva portare solo vantaggi a coloro che hanno scelto questo operatore? Da maggio, in effetti, una novità. importante c’è perché nel corso del mese sarà attivato il roaming con Wind che permetterà di navigare sempre, anche quando si è sotto rete Wind, dettaglio che farà una differenza fondamentale nell’esperienza d’uso dei clienti, rispetto ai limiti imposti con l’uso di TIM come rete d’appoggio.

In effetti, in tutta onestà, non credo che il problema sia davvero quello dell’euro in più o in meno, per contratti che costano una miseria e che sono chiaramente in perdita.

Il vero tema rilevante è la qualità della rete, perché a parte poche zone, molto ristrette, la velocità media con 3 è quasi sempre la più bassa del mercato, lontana anni luce da quella di Vodafone e di Tim, di cui tiene il passo solo nelle grande aree metropolitane, non tutte tra l’altro.

Pago volentieri l’euro in più, ma in cambio l’utente merita un servizio di altro tipo.


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