Un telefono per un bambino di 4 anni? Esiste

Mister Gadget Team25 Marzo 2014

Ne avevamo già parlato qualche mese fa, perché allora era stato annunciato, ma adesso la notizia è che finalmente il prodotto è disponibile. Purtroppo solo negli Stati Uniti.

Se siete genitori un po’ apprensivi, questo potrebbe essere il telefono per voi, perché è stato pensato per l’utilizzo di un bambino.

filip

Come potete vedere, ci sono solo due pulsanti, uno per effetture le chiamate, l’altro invece per girare nella lista dei contatti ristretti, che possono essere gestiti attraverso un’applicazione sul telefono dei genitori.

filip app

Solo questa applicazione può chiamare quel telefono, questo è un dettaglio molto importante perché restringere l’accesso e non solo l’uscita delle chiamate è estremamente importante per la sicurezza dei bimbi.

Come potete vedere, c’è un pulsante che si chiama Safezones, serve per impostare le zone entro cui il bimbo viene considerato al sicuro. Una di queste può essere ad esempio la scuola, un’altra la casa dei nonni, un’altra la propria casa. Quando un bimbo si allontana da uno dei punti memorizzati oltre un certo numero di metri, c’è un’allerta sull’applicazione sul telefono dei genitori.

Sì genitori attraverso l’altro pulsante, locate, possono invece controllare in ogni momento la posizione di un bimbo.

filip location

 

Sì, lo so, abbiamo sempre vissuto senza questo genere di oggetti che probabilmente a qualcuno fanno anche un po’ sorridere, ma la realtà è che soprattutto per genitori impegnati e soprattutto per coloro che in aree metropolitane si devono fidare di terzi per lo spostamento dei propri figli, questa può essere una soluzione molto interessante.

Il tutto, al costo di € 20 al mese che tutto sommato per un figlio si possono anche investire, soprattutto se è per la sua sicurezza. Ho scritto già un paio di volte alla società che produce distribuisce questo oggetto, ma oltre a generiche promesse di uno sbarco in Europa non ho avuto altre informazioni precise. Forse un afflusso massiccio di e-mail o di richieste potrebbe far considerare anche l’Europa tre possibili mercati. Chi scrive per primo? 😀