Torno su LG G Watch R

Luca Viscardi17 Novembre 2014

Un weekend è sempre un momento importante per l’uso della tecnologia perché in questi giorni ho avuto modo di spremere un po’ di più il mio LG G Watch per tentare di rispondere alle domande che mi avete fatto venerdì quando ho fatto un primo breve accenno all’uso del nuovo smartwatch di casa LG.

Qualcuno voi sollevava il dubbio sul materiale di cui è fatto la ghiera, sostenendo che fosse fatta di metallo: onestamente per avere certezza assoluta dovrei romperla, cosa che lascio fare a voi se siete così ansiosi di avere una risposta, ma secondo me qui siamo di fronte ad un materiale come quello del G3. Ricordate quando si disse: Metallic Finish? E tutti scrissero che era di metallo, salvo poi scoprire che aveva una sorta di “smaltatura” sul retro che richiamava il materiale metallico, ma era policarbonato.

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Credo che qui ci sia qualche cosa di simile, perché non avrebbe se no senso il tipo di stampa fatta sulla ghiera, cioè senza alcun effetto in rilievo.

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Per il resto, rispondo anche a coloro che mi chiedevano che impostazioni avessi scelto per la luminosità: toccato niente! Questo è il settaggio prescelto, cioè non ho cambiato ciò che LG ha scelto come impostazione ideale per il proprio prodotto.

Ho dato un occhio e c’è impostato lo schermo sempre attivo e la luminosità a 3. Io ho ridotto leggermente a 2 dopo che mi avete chiesto come fossi settato, perché in effetti a 3 la luminosità è molto elevata.

Con questo tipo di  impostazioni supero abbondantemente la giornata di utilizzo e termino di solito i miei impegni lavorativi con un 50% residuo. Lo dico spesso: a casa ho un sacco di prese di corrente, un sacco di spazio e riesco ancora a gestire il budget della ricarica quotidiana dello smarwatch. Se qualcuno invece preferisce il brivido della maratona della batteria, faccia pure, credo che l’unica alternativa sia il pebble, che però ha tutto il resto appiccicato alla batteria e onestamente non farei cambio! 😀

Un elemento importante riguarda l’aspetto che è del tutto soggettivo: qualcuno di voi mi ha chiesto di confrontare Moto 360 con G Watch R. Moto 360 è onestamente più bello (dal mio punto di vista, personale) ma il problema che tutti denunciano della batteria, mi fa comunque preferire lo smartwatch di LG.

E poi c’è il problemino che Moto 360 da noi arriva nel 2015 e penso che onestamente per quel periodo avrà perso gran parte del suo appeal, perché presentare un prodotto a giugno e portarlo sul mercato a gennaio pensa sia come bruciare tutte le energie per la maratona prima ancora di aver cominciato a correre.

Torno al G Watch R: bellissime alcune watch faces alternative (tra tutte: ORBITAL, SCUBA DIVER, o anche PLANETS), anche se ho notato che quasi tutte le proposte alternative non gestiscono graficamente le notifiche in modo corretto.

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Per qualche motivo, con le watchfaces non originali spesso le notifiche appaiono troppo grandi o con gli sfondi non allocati correttamente, eppure sono create per l’uso con un display circolare. solo questione di tempo, ma ce ne sono davvero di stupende.

Comodo il controllo del battito cardiaco a bordo dell’orologio, anche se ciò che farebbe davvero la differenza sarebbe il monitoraggio continuo, come offerto dal nuovo prodotto di fitbit lanciato proprio in questi giorni.

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Insomma, primi giorni con soddisfazione, per un periodo che a me pare onestamente ben fatto. Se poi gli smartwatch siano già prodotto indispensabili, questo è tema di cui abbiamo già dibattuto,  ma esula dalla qualità della produzione.

Nota: I segni che si vedono sono quelli di adesivi staccati di corsa e senza tanta cura.


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