Una settimana con il mio iPad Mini

Mister Gadget Team9 Novembre 2012

 

Quando entra in casa un oggetto tecnologico c’è sempre una fase di eccitazione. La cosa grave è che alcuni di questi oggetti non sollevano nemmeno quella, a quel punto siamo davanti al fenomeno DOA, Dead On Arrival, potrei fare una lunga lista ma non è questo il tema.

La settimana scorsa sono rimasto letteralmente folgorato dall’iPad Mini, cosa che penso sia stata facilmente dedotta dal mio entusiastico video di presentazione. Dopo 7 giorni, ho un annuncio che cambierà le sorti del mondo, forse sposterà anche la fine del pianeta e tutte le sfighe dei maya di qualche mese: QUESTO IPAD E’ IL MIGLIOR IPAD DI SEMPRE.

Se combino tutti i fattori, evitando i soliti commenti da nerd su retina di quà, A6X di là e compagnia cantante, ma assimilo maneggevolezza, materiali, costo, etc etc, il frullatore dice che questo è un capolavoro. E poco importa se la tati dice che dò del capolavoro a tutti i cosi che provo: questo è più capolavoro degli altri.

E se qualche perfettino mi dice che sono un fan boy di apple, importa ancora di meno. Loro rosicano parlando male di questo e di quello, io mi godo l’iPad Mini che fa tutto quello che serve a me, in modo egregio, con una batteria da guerra e con una leggerezza da sogno.

Questo oggetto è più sottile di un iPhone (ho detto I-P-H-O-N-E) ma racchiude tutta la tecnologia di iPad, che non è esattamente roba da poco e la differenza la fanno il sistema operativo e le 750.000 applicazioni disponibili, molte delle quali ottimizzate per essere utilizzate su schermo più grande, che credo sia una delle differenze reali con Android. Molte delle App di Android viste su un tablet con quel sistema operativo sono semplicemente “zoomate”, ovvero ingrandite, per iPad ci sono invece versioni completamente riadattate allo schermo.

oh, detrattori, soliti fan boys talebani e poco inclini a leggere, ho scritto MOLTE non tutte. Così evito i soliti trolls che riempiono di messaggi del tipo “meglio questo, meglio quello”, poco utili a spiegare come funzionano questi oggetti. Ancora una volta, la cosa che trovo ancora insuperata su questi prodotti è l’ecosistema, che gli altri non sono ancora riusciti a pareggiare.

esempio: scatto una foto su iphone, dopo pochissimo la trovo nel mio streaming foto su iPad, dove posso tranquillamente editarla sfruttando lo schermo bianco. Dopo che mi sono tolto le rughe e messo i capelli riccioli e biondi, posso salvarla di nuovo nello streaming e quindi con il mio iPad mini che trasporto senza fatica mostrarla ai parenti. se poi mi va di mandarla alla tati, che ha un iPhone, mi bastano due click e lei non deve fare niente. solo un click per accettare l’invio.

Adesso provateci con un samsung e quella roba da ingegneri che si chiama allshare.

o cosa dire del galaxy note 10.1 che contiene il polaris office per produrre documenti, che poi però non c’è più sul galaxy note II, dove per qualche misteriosa ragione c’è solo un viewer ma non un editor. O cosa altro dire dei sistemi operativi?!? Il galaxy Tab 2 ha una versione del sistema operativo diversa da quella del galaxy note 2, che a sua volta è diverso dal galaxy S3. Una frammentazione senza senso per cui l’esperienza d’uso non è mai la stessa.

prima o poi impareranno come si fa anche in samsung. I prodotti li fanno senza dubbio belli, adesso  manca solo la parte difficile, collegarli tra loro con un senso.