iOS 7 e il Jailbreak: io ci penserei bene

Mister Gadget Team10 Dicembre 2013

Sono sincero: non capisco molto la necessità di jailbreak nel 2013, ma nel caso della versione appena pubblicata per iOS sette ci penserei ancora meglio, perché tutto ciò che sta intorno a questo software che serve per sbloccare iPhone e a iPad è un po’ nebuloso.

Ieri coloro che aspettavano da tempo la pubblicazione di questa soluzione per rompere i vincoli di iOS, sono rimasti un po’ sorpresi dall’arrivo improvviso e quasi frettoloso.

Alle spalle di tutto questo ci sarebbe una situazione un po’ particolare, secondo cui il gruppo di hackers, sviluppatori se preferite, sarebbe stato contattato da una società cinese che avrebbe chiesto loro di realizzare il jailbreak per una cifra molto elevata.

Il problema è nato nel momento in cui questa fantomatica società cinese avrebbe rubato il software ai proprietari originali, cercando di inserirvi anche un vero e proprio negozio di applicazioni piratate.

Sembrerebbe una storia da 007, da spie, una specie di trasformazione in chiave informatica di vicende che spesso abbiamo visto al cinema, ma in realtà rappresenta molto bene quella che è la nuova frontiera della truffa, quella ovviamente moderna, per cui l’informatica è un punto di partenza fondamentale.

Il problema vero riguardo ad un tema di questo genere è che con il nostro smartphone noi oggi compiamo operazioni molto complesse e spesso anche particolarmente delicate, a partire dall’utilizzo dei servizi di home banking, fino ai più banali acquisti on-line, che spesso realizziamo proprio con il telefonino.

Queste azioni prevedono l’utilizzo di informazioni sensibili, che sono oggi il vero obiettivo di chi compie truffe in giro per il mondo, in alcuni casi un nome utente e una password valgono molto di più del furto di un portafogli.

Ecco perché io ci penserei due volte prima di inserire nel mio smartphone un software di dubbia provenienza, che al massimo mi darà il vantaggio di rubare uno o due giochini, per il valore di qualche euro, ma a quale prezzo?

Tutta la vicenda che sta intorno al jailbreak è molto strana, io di solito non uso questa soluzione, in questo caso non la prenderei nemmeno in considerazione.

Detto ciò, lo smartphone è vostro, i dati sensibili sono vostri, giustamente fatene ciò che preferite. Ma poi non dite che non vi avevamo avvisati!