Apple, cosa succede?
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Apple, cosa succede?

Facile comprare un iPhone a rate nel 2012. Facilissimo portare a casa un iPad con uno di quei contratti da 86 mesi senza sapere esattamente cosa farne. Ancora più facile andare a comprare un mac senza sapere esattamente perché, forse per la ragione che è più  bello.

Essere “mac lovers” è un’altra cosa. vuol dire conoscerne i prodotti, aver scelto un modo diverso di usare la tecnologia. “think different” era il primo claim, era quello che ha affascinato molti, moltissimi. Quelli che hanno aiutato a costruire la percezione che oggi tutti hanno di Apple.

Ma la domanda che sorge oggi è: quella Apple esiste ancora? Ho qualche serio dubbio.

Faccio una premessa: Mountain Lion mi sta piacendo tantissimo e quello che ho visto delle novità su iOs 6 traccerà un solco tra Apple e tutti gli altri difficile da colmare. Eppure c’è qualcosa che non va. Rimuovere “youtube” dal sistema operativo di iPhone e iPad è un modo di “pensare diverso”? Ho amato la propensione di Apple di mettere sempre il proprio cliente e i suoi usi, le sue abitudini, al centro; rimuovere la “congiunzione” nativa alla piattaforma video più usata al mondo sa più di “piccolo ministero uzbeko”  che non di grande azienda che è sempre stata sinonimo di libertà.

Spiego ai più: l’altro ieri Apple ha rilasciato la versione Beta 4 di iOs 6, il nuovo sistema operativo per iPhone, iPad e iPod touch (oltre che Apple TV). Non c’è più l’applicazione nativa di you tube. Alla apple fanno sapere che la cosa dipende dal fatto che sia scaduta la licenza d’uso stipulata anni fa. Google fa sapere che sta lavorando ad un’applicazione che rilascerà nell’appstore a breve.

Può anche essere che si tratti di una tempesta in un bicchiere d’acqua, ma secondo me è un po’ di più. Potrebbe anche essere che sia Google a scegliere di non rimanere sulla piattaforma iOs per motivi economici. Ma è comunque un modo diverso di affrontare il mercato, che sa molto poco di libertà e di attenzione al cliente come figura centrale. Tempo fa leggevo una teoria molto interessante sulle fasi di vita delle aziende: quando gli innovatori diventano leader le priorità cambiano, i numeri contano più delle idee. Forse Apple è entrata in quella fase, per non dire certamente: sono curioso di vederne l’evoluzione. di certo riappare l’interrogativo apparso per ragioni emotive tempo fa: può sopravvivere un’azienda così modellata sullo spirito del suo fondatore alla scomparsa dello stesso?

Sarà affascinante vivere la risposta.

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