Yotaphone 2: innovativo e originale, ma basterà?

Mister Gadget Team7 Dicembre 2014

Ho usato per circa 48 ore Yotaphone 2, per cui relativamente poco, ma fatico un po’ a produrre un giudizio completo ed equilibrato, forse perché sono un po’ condizionato dal prezzo di 749 euro annunciato qualche giorno fa.

Ci sono due scuole di pensiero sulle recensioni: c’è chi pensa che dovrebbero totalmente ignorare il prezzo e concentrarsi sulle caratteristiche tecniche, c’è invece chi pensa che la valutazione debba considerare anche l’aspetto economico perché il bilanciamento “value for money” é una variabile di primissimo livello nella decisione di acquisto.

Io sono della seconda “lobby”, per questo ho bisogno di più tempo per esprimere un parere più “compiuto” e per capire se il prezzo richiesto abbia un senso, perché alla stessa cifra posso comprare un Galaxy note 4, il migliore smartphone attualmente in circolazione.

Posso immaginare un percorso di successo per chi si faccia al mercato con lo stesso prezzo del migliore? E guardate che ignoro il fatto (nel senso che non lo prendo in considerazione) che il prodotto più venduto nel mondo costi dieci euro in meno.

Questa lunga premessa é doverosa perché giustifica la mia titubanza nel raccontare la mia esperienza con Yotaphone 2 che ieri ha catturato l’attenzione di tutti i miei amici, dato che ad un pranzo ha fatto il giro di tavolo, suscitando l’interesse di uomini e donne.

Il telefono secondo me é costruito con una cura davvero notevole. Tutti i dettagli dall’assemblaggio ai font usati sul display e-ink, dall’animazione di accensione, fino alle guide utente sono realizzati in modo impeccabile.

Però lascia un po’ perplessi la scelta di commercializzare il prodotto con un simil prezzo con un software (Android 4.4.3) che é di due generazioni fa. Forse avrete capito da queste prime righe perché sono un po’ incerto e voglio prendermi un po’ più di tempo per esprimere un parere più compiuto su questo oggetto, che ha aspetti incredibilmente positive, ma poi qualche scivolata su dettagli che non sono secondari, come la versione di android.

Il setup è tutto sommato facile e credo che la cosa più geniale, rispetto a ciò che era stato prospettato dal prototipo visto a Barcellona sia la possibilità di fare il mirroring completo del telefono verso il display e-ink.

Quando siete sulla parte “In bianco e nero” basta cliccare sul tasto apposito per “fotocopiare” ciò che appare sullo schermo a colori e da lì in avanti potete usare il telefono in “bianco e nero” senza alcuna limitazione.

Ciò che mi convince poco é piuttosto il display full HD che ha qualche imprecisione al tocco, troppo spesso dà la sensazione di non leggere correttamente il contatto con le dita e scrivendo con la tastiera si comporta come se non avesse letto il contatto con il diplay.
Ho cambiato diverse tastiere ma il risultato é sempre lo stesso.
La fotocamera é nella norma, ha un un buon livello di dettaglio, ma devo approfondire uso.
Batteria sicuramente notevole ma bisogna fare l’abitudine alla versione e-ink del display, perché viene naturale guardare lo schermo a colori inficiando i vantaggi.
Avete qualche curiosità sul telefono?!? Giratemela e sarà per me un piacere cercare le risposte per voi.