Se anche Barack dice “ciao Blackberry”…

Mister Gadget Team21 Marzo 2014

Vi ricordate quando il presidente degli Stati Uniti si lamentava dopo l’elezione di aver dovuto abbandonare il suo Blackberry perché doveva usare comunicazioni gestite dalla casa bianca? Barack Obama è stato uno dei sostenitori più accesi (anche se magari involontario) del brand canadese, adesso pare che le scelte della Casa Bianca non siano più indirizzate ai soli produttori del sistema BB.

A quanto pare ora anche le roccaforti del sistema Blackberry paiono vacillare davanti alle offerte del mondo android. Dopo aver perso il pasticcere, che si è dimesso qualche giorno fa, forse la Casa Bianca sta per abbandonare anche uno dei brand più fedeli, o quanto meno sta per allargare il portafoglio dei prodotti che verranno ufficialmente adottati dai dipendenti del governo americano.

Da qualche settimana, secondo le informazioni che si raccolgono da alcune fonti americane, gli esperti di comunicazione della Casa Bianca stanno infatti testando diversi dispositivi diversi da Blackberry. Tra gli smartphone in fase di test è stato escluso che ci sia l’iPhone, ma sembra ci siano invece apparati Android.

Non è ancora noto quale sia la marca (o le marche) in fase di test, ma probabilmente tutti gli sforzi di Samsung su Knox non sono casuali.

Blackberry non è evidentemente riuscita a conservare la posizione di fornitore praticamente esclusivo del governo americano, cosa successa già con altre amministrazioni in giro per il mondo. Questo dato si aggiunge a quello che vi abbiamo mostrato la settimana scorsa, secondo cui Blackberry è la marca con il più basso indice di fedeltà del mercato, con una quota di “returning customers” del 21%.

Spesso ho letto attacchi o critiche della fanbase blackberry per le informazioni che circolano, ma questi sono i fatti, purtroppo non si può raccontare una realtà diversa. Un vero peccato, se pensiamo che i prodotti lanciati (in particolare Z30) rappresentano comunque una sintesi di hardware e software molto interessante.

E’ evidente che le politiche scelte, soprattutto in termini di marketing e di prezzo, non siano all’altezza dell’hardware e (ancor di più) della percezione che il brand ha presso i consumatori.