Giro di vite sui finti giochi gratis: era ora

Mister Gadget Team21 Luglio 2014

Leggo con piacere che l’Europa è intervenuta in modo netto con google sul tema dei finti giochi gratis, quelli definiti “freemium” che appaiono come gratis, ma una volta scaricati ti tempestano di richieste di acquisto o ti fanno usare l’1% del gioco gratis per poi chiedere pagamento per qualunque cosa.

Era ora. Bisogna avere un figlio per capire che piaga sia e soprattutto come i bambini poi siano spesso tratti in inganno dai popup che appaiono o sui menù che sono da sbloccare con acquisto in-app.

L’europa essenzialmente ha deciso: i giochi freemium non si potranno dichiarare “free”.

Gratis significa gratis, non gratis per un po’ e poi lo paghi o “gratis, ma solo un pezzo”. Sono contento che finalmente si faccia un po’ di chiarezza in questa giungla che ricorda molto le schifezze fatte in passato per le suonerie e gli abbonamenti occulti.

Ormai è  un mercato vero, con centinaia di milioni di clienti, visto che ci sono miliardi di download fatti. è ora che anche questo segmento abbia regole precise e chiare.

Se no mi tocca spaccare l’iPad in due al prossimo pop up che interrompe il gioco di mio figlio, che interrompe me qualunque cosa faccia!


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