Cosa mi piace e cosa no di Sony Z1 dopo tre giorni

Mister Gadget Team21 Settembre 2013

Da qualche giorno sto provando più approfonditamente una Sony Z1: come forse sapete, una delle abitudini di Mr. gadget é di presentarvi i prodotti superficialmente al loro arrivo e poi di farne un test molto prolungato.

Dopo tre giorni di utilizzo posso cominciare a dare qualche impressione un po’ più motivata: il nuovo Sony Z1 è sicuramente un salto in avanti rispetto al predecessore xperia Z, ma per alcuni aspetti la superiorità è al momento strettamente teorica.

Dico teorica, perché la potenzialità del processore Snapdragon 800 è quasi infinita ma nella realtà dei fatti ci sono alcuni problemi al software che chiedono un ulteriore miglioramento.

Peraltro sono problemi che non derivano direttamente dal processore ma da alcuni errori nel software del telefono realizzati dal produttore Sony. Del primo ho diffusamente parlato immediatamente dopo aver ricevuto il telefono: la fotocamera non sempre riesce a realizzare la messa a fuoco delle immagini quando si è in condizione di luce molto scarsa. Per altro non è una condizione “assoluta”: semplicemente, a volte mette a fuoco, spesso non lo fa.

Il secondo, non grave ma comunque fastidioso é che il telefono non riconosce il momento in cui ci si trova in Roaming e non chiude la connessione dati pur se questa funzione è impostata.

Con 3 che passa saltuariamente a Tim in alcune zone mi é costato qualche euro. Non tanti, ma avrei preferito comprarmi uno spritz piuttosto che porzioni di bite dal mio operatore.

Queste sono le cose che non mi piacciono, ma c’è una lunga lista di cose positive, che  mi piacciono molto.

L’aspetto è superlativo, davvero uno spettacolo. La costruzione non lascia alcuno spazio alla discussione, anche lo sforzo di rendere più agevole l’utilizzo pur con la certificazione per acqua e polvere che impone gli sportellini è secondo me molto positiva. Solo il fatto di aver eliminato il “coperchio” all’auricolare è già un passo in avanti molto positivo.

Il grip non è il massimo, l’effetto saponetta è sempre dietro l’angolo, ma lo Z1 trasmette una sensazione di solidità, di pregio, di costruzione accurata molto piacevole.

Il software è mostruosamente veloce, davvero spettacolare. Non ci sono impuntamenti, non ci sono titubanze di alcun genere, viene fatto tutto con una reattività esagerata. Si scalda, ma meno dell’Xperia Z e non mi stancherò mai di dire che il calore da dissipare è inevitabile e imprescindibile.

La batteria altrettanto forte, è migliorata incredibilmente rispetto a quella del predecessore. L’audio in chiamata molto forte, quello dello “speaker” invece  nella norma senza grande definizione sui bassi.

Queste le prime impressioni, le altre nei prossimi giorni.