Cosa ho imparato dopo una settimana con Galaxy Gear

Mister Gadget Team22 Gennaio 2014

Ci sono molte domande a cui non ho ancora trovato una risposta dopo una settimana con il Galaxy Gear, ma ho anche alcune certezze.

Lascio a dopo le domande senza risposta, metto subito la certezza: i vostri amici vedendovi con quel coso al polso vi prenderanno automaticamente per il culo. Cominceranno a ironizzare, dicendo le solite stupidate su James Bond, gli agenti segreti e altre amenità di questo genere.

Dopo qualche minuto, quando vedranno che attiverete la fotocamera direttamente sul gear e magari che risponderete al telefono anche dal vostro oggetto da polso, saranno leggermente attratti dall’apparato, salvo però poi sostenere che si tratti di una cosa da malati di mente.

Di fatto, devo ancora capire bene quali siano i reali vantaggi di questo oggetto. L’unico che ho trovato davvero è il poter rispondere al telefono in viva voce, cosa utilissima soprattutto quando si è alla guida.

Trovo invece che una punto di debolezza assoluta sia il fatto di non potere leggere le notifiche direttamente al polso, soprattutto nel caso di quelle social: si è costretti a guardarle invece sullo smartphone, ma a quel punto scema l’utilità dell’accessorio.

Fotocamera tutto sommato è abbastanza inutile, soprattutto per il tempo di messa a fuoco e per il tempo scatto perché sono davvero elevati. Le uniche foto che potete scattare con una discreta qualità sono quelle di paesaggi o di natura morta. Fotografare ad esempio mio figlio è stata un’impresa impossibile che non mi è mai riuscita. Dal momento in cui ho deciso di scattare alcune di cui ho realmente catturato l’immagine la jena era già a 20 m di distanza.

Proseguo con il test, poi vi dico come mi trovo. Mi ripeto, ma chi di voi ha uno smartphone, come si trova? Punti di debolezza? Punti di forza? Cosa cambiereste?