Samsung Gear 360 2017: un deciso passo avanti

Luca Viscardi13 Giugno 2017
Samsung Gear 360 2017: un deciso passo avanti

Sto provando da qualche giorno Samsung Gear 360 2017: un deciso passo avanti rispetto al modello dello scorso anno, grazie ad una qualità migliore e una dimensione inferiore.

Partirei proprio dalla dimensione: l’idea di realizzare un prodotto più “slim” è più che apprezzabile, perché uno dei principali difetti della prima versione era proprio l’ingombro.

Samsung Gear 360 2017: un deciso passo avanti

La “pallina” era molto carina da vedere, esteticamente molto gradevole, ma impossibile da tenere in tasca: quando uscivo con la Gear 360, alla fine mi trovavo sistematicamente con il “sacchettino” in mano, perché non c’era modo di metterla nella tasca dei pantaloni o in quella di una giacca, proprio per il diametro generoso.

Adesso è più stretta e più comoda da trasportare, anche se non raggiunge ancora le dimensioni minimali di Ricoh Tetha S o di Lg 360 Cam,

Samsung Gear 360 2017: un deciso passo avanti

Più comoda l’ergonomia, ma soprattutto più potente la parte elettronica, che consente di scattare foto migliori e nel caso per voi sia utile girare video è facile editarli direttamente sullo smartphone.

Non solo: c’è anche una funzione di editing delle immagini che permette di applicare una “patch” alla parte inferiore dell’immagine, quella che di solito non ha niente da mostrare, se non una mano mozzata: in questo modo sarà possibile evitare quell’effetto abbastanza orrendo per cui nella parte inferiore della foto si vede un braccio senza mano.

La qualità delle foto è di gran lunga superiore, adesso c’è anche l’HDR, che però impone di scattare foto per un tempo più lungo, con il rischio che siano mosse. Purtroppo la saldatura tra le due immagini catturate con i sensori a 180 gradi si vede ancora, anche quando la fotocamera è in posizione fissa, praticamente immobile. Su questo aspetto mi aspettavo un lavoro migliore.

Ma la vera novità è data dalla possibilità di andare in diretta a 360 gradi su Facebook o YouTube, opzione che la prossima estate sfrutterò a mille. Per farlo, ovviamente, vi serve avere uno smartphone a cui collegarvi, purtroppo deve per forza essere un Samsung. Dico “purtroppo” non perché sia una sventura dover usare un Samsung, ma perché probabilmente questo prodotto piacerebbe anche ai possessori di altri brand.

Samsung Gear 360 2017: un deciso passo avanti

Troppo  presto per darvi una valutazione sulla batteria, che mi sembra comunque buona, mentre è cambiato lo standard di ricarica, perché serve un connettore USB Type-C.

Samsung Gear 360 2017: un deciso passo avanti

Sulla parte inferiore della Samsung Gear 360 2017 c’è l’aggancio classico per i supporti, con misura standard, mentre la memoria si può espandere usando una micro SD. Samsung raccomanda di usare una versione almeno classe 10 di altà qualità.

Quest’anno la scheda di memoria non è inserita nella confezione, a differenza dello scorso anno. Il prezzo però è di gran lunga inferiore, siamo a 100 euro meno: quest’anno Samsung Gear 360 2017 costa 249 euro.

 


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