Migliori cuffie 2020, ci sono anche Freebuds Studio

Luca Viscardi17 Dicembre 2020
Migliori cuffie 2020, ci sono anche Freebuds Studio

Sul filo di lana, tra le migliori cuffie del 2020 posso inserire anche le Freebuds Studio di Huawei, che sono appena arrivate sul mercato, pur se con un posizionamento un po’ troppo ambizioso.

Quello che posso far notare è che la crescita di Huawei nel settore audio è stata esponenziale, con un miglioramento della qualità dell’ascolto davvero encomiabile.

Questo però non esclude che Freebuds Studio presentino alcuni punti di debolezza, che rendono più difficile la competizione con i mostri sacri di questo segmento, tra tutti scelgo Sony e Bose.

Ci sono moltissimi altri marchi che potrei considerare e che rappresentano un livello qualitativo elevatissimo, ma li escludo a priori perché il loro costo è elevatissimo.

Bowers & Wilkins, B&O, Sennheiser, potrei aggiungere molti altri marchi quasi esoterici che propongono cuffie spettacolari, ma a prezzi proibitivi.

Bose e Sony, invece, hanno trovato un equilibrio tra la qualità che offrono e il loro costo. Ecco perché sono per me il benchmark più immediato quando penso alle nuove cuffie di Huawei. Potrei inserire in questo gruppo anche le nuove cuffie di Microsoft e quelle di Jabra perché hanno un livello altissimo, forse si potrebbero aggiungere anche quelle di Philips con la linea Fidelio.

Questa lunga premessa è dedicata alle nuove Huawei Freebuds Studio perché il loro costo sul mercato è di 299 €, ma ci sono due o tre dettagli che stridono con questo posizionamento e che rendono meno semplice la competizione con le migliori cuffie del 2020.

Ne parlo però più tardi perché prima di tutto voglio spiegare in modo molto chiaro che questo è un prodotto di qualità notevole, bellezza estetica che credo convinca in modo trasversale, oltre che di fedeltà audio notevole.

Le cuffie sono sufficientemente leggere per essere utilizzate anche a lungo senza creare fastidi, così come il sistema di soppressione del rumore è tarato in modo tale da non dare un effetto di pressione al padiglione auricolare, che di solito dopo un po’ stanca durante l’ascolto.

Sono costruite in modo davvero ineccepibile con una linea minimale molto gradevole, che viene declinata in colori accattivanti, di cui forse il più elegante è proprio l’oro che sto provando in questo periodo.

La struttura non collassa, non si può piegare su se stessa, ma I padiglioni possono essere messi in posizione tale da rendere l’ingombro delle cuffie meno impegnativo.

Di fatto, questo tipo di cuffie ha comunque sempre un ingombro importante, che è il compromesso richiesto per avere una qualità audio superiore.

Il cuore tecnologico è praticamente identico a quello degli auricolari Freebuds Pro, di cui abbiamo già tessuto le lodi qualche settimana fa.

Come per gli auricolari true wireless, il centro di comando è rappresentato dalla app Huawei AI Life, con cui si gestiscono le funzioni principali.

La qualità del suono è secondo me eccellente qualunque sia il genere musicale che si preferisce, anche se per il mio gusto personale Huawei tende a far risaltare un po’ troppo i medi e gli alti, pur avendo una cura dei bassi molto attenta, perché la loro riproduzione è morbida e mai fastidiosa.

La presenza delle frequenze basse è chiaramente percepibile, non è mai invadente, ma è sempre un po’ disturbata da questo eccesso di medi e alti, in particolare questi ultimi che in alcuni casi offrono un suono eccessivamente cristallino.

Il vero peccato è che queste cuffie non dispongano di equalizzazione, un mistero difficile da capire per il posizionamento a cui sono proposte. Si tratta solo di una soluzione software, quindi sarebbe auspicabile in futuro, magari con uno degli aggiornamenti dell’applicazione di supporto, poter regolare le frequenze a proprio piacimento per un’esperienza che sia pressoché perfetta per chiunque.

La mancanza di equalizzazione, si collega anche all’uso di un codec proprietario, che è compatibile solo con gli ultimissimi smartphone di Huawei. Attenzione, questo non significa che queste cuffie non funzionino con qualunque smartphone, computer oppure tablet.

L’utilizzo di un codec proprietario con una diffusione molto limitata significa che la migliore qualità possibile si può fruire solo con gli ultimi smartphone della stessa marca.

Gli altri dispositivi sul mercato invece abbracciano codec compatibili con la maggior parte dei prodotti oggi in circolazione e con lo standard Hi Res Audio.

Infine, non c’è la possibilità di usare le cuffie con un cavo, quando sono scariche, un’opzione molto utile soprattutto per chi pensa di utilizzarle durante viaggi molto lunghi, magari in aereo, sfruttando i sistemi di intrattenimento di bordo o comunque aggirando il problema delle batterie scariche.

Vorrei sottolineare ancora una volta che per assoluta trasparenza io presento sempre sia i lati positivi che i nei, ma ci tengo ad evidenziare che qualche difetto o qualche mancanza non significano automaticamente che la valutazione sia negativa. Anzi.

Huawei FreeBuds Pro sono cuffie davvero belle, per la maggior parte degli utenti possono rappresentare una soluzione molto interessante anche per il fatto che si possono collegare contemporaneamente con due dispositivi.

Oltre a questo, è possibile dosare anche il livello di soppressione del rumore, ma solo quando si utilizza un prodotto Android o Huawei, tra le migliori cuffie del 2020, gli altri modelli sono perfettamente compatibili con iOS.

Così come è possibile isolarsi dal mondo esterno lo è altrettanto gestire l’ascolto di ciò che ci circonda in modo molto semplice, è possibile infatti sfruttare i bottoni presenti sui padiglioni per cambiare la modalità di utilizzo delle cuffie.

Il padiglione destro, in più, è anche sensibile al tocco e serve per alzare o abbassare il volume, oppure per avviare e interrompere la riproduzione musicale. Attraverso lo stesso padiglione è possibile anche rispondere al telefono.

La cosa positiva è che viene garantita un’ottima qualità anche per le chiamate audio, grazie al microfono di cui le cuffie sono dotate.

La batteria è discreta, anche se rispetto alla concorrenza lasciano un po’ a desiderare. La singola carica garantisce otto ore di funzionamento con il sistema di riduzione del rumore inserito, questo vuol dire che mediamente anche una giornata particolarmente intensa può essere coperta senza bisogno di usare il caricatore.

Bisogna però tenere conto che alcuni prodotti della concorrenza arrivano a 24 o addirittura a 30 ore di funzionamento con una singola carica, di certo su questo aspetto in futuro Huawei dovrà migliorare molto le prestazioni per tenere il passo dei più blasonati.

Huawei Freeebuds Studio entrano a pieno titolo tra le migliori cuffie del 2020, il che è davvero eccezionale se pensiamo che questo è praticamente il primo tentativo dell’azienda in questo settore, questo dettaglio mi fa pensare che presto troveremo questo marchio tra i migliori in assoluto del mercato audio.

Oggi il prezzo è di 269 €, che da un lato può essere interessante per la qualità complessiva espressa, dall’altro può essere un freno perché con pochi soldi in più si possono comprare i prodotti dei marchi più blasonati del settore.

E’ una sfida difficile, ma le carte messe sul tavolo per questa prima mano sono molto interessanti


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