Addio Blackberry, adesso è finita davvero

Mister Gadget Team4 Febbraio 2020

Il mio amico Lucio la prenderà malissimo, anche se ha appena comprato un iPhone, sarà per lui difficile dire addio Blackberry, perché adesso è arrivato definitivamente il momento di farlo.

Il prossimo 31 agosto 2020 l’azienda canadese interromperà definitivamente la progettazione, lo sviluppo e anche la vendita di smartphone, pur garantendone l’assistenza nei successivi due anni.

Questo passaggio chiude definitivamente una storia di successo che è diventata un tracollo da studiare nei libri di storia e porta scritto ovunque un nome: il suo Thorsten Heins.

Quando nel 2012 venne chiamata a rilanciare Blackberry ebbe l’idea geniale di costruire un nuovo sistema operativo dedicato ai Blackberry, si chiama BBOS10.

Addio Blackberry

Se avessero chiesto a mia zia come risanare un’azienda di smartphone nell’epoca in cui tutti passavano ad Android, il suo senso di brava casalinga avrebbe consigliato di seguire la scia.

Ma l’ineffabile Thorsten ha pensato di essere migliore e di poter costruire dal niente un ecosistema di app, servizi di navigazione, tutto da zero, mentre gli altri avevano già accumulato cinque anni di vantaggi.

Quando venne presentato il nuovo Blackberry, in mezzo agli elogi generali, fui la voce fuori dal coro: avevo la certezza che l’unico destino possibile, dopo aver provato il nuovo Blackberry, fosse il fallimento.

Ricordo ancora quando la comunità dei fan mi dedicò parole gentili e di estrema ammirazione, ma come sempre il tempo è gentiluomo e i fatti hanno rimesso in ordine le cose.

Dopo il primo “mezzo fallimento” di qualche anno fa, quando Blackberry cedette il marchio a TCL, qualcuno parlava di rinascita, per me era solo un rinvio del mesto rito funebre, che purtroppo celebriamo ora.

Addio Blackberry

Eppure in mezzo ci sono stati dei modelli interessanti, perché KeyONE e KeyTWO mi sono piaciuti per molti motivi, ma avevano un prezzo irragionevole, il mercato ha risposto di conseguenza.

In tutto questo, Thorsten Heins è stato liquidato con 16 milioni di dollari, come se l’azienda l’avesse portata al primo posto delle vendite.

Il mondo va così, non sempre è facile capirlo. Ma di sicuro è triste pensare al momento in cui chiudiamo un’epoca, quella del primo telefono in grado di gestire la posta in modo sicuro, che entrerà nella storia.

Un lacrimuccia, nonostante tutto, rischiamo di farcela scappare…


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