Clair Obscur: Expedition 33, il segreto di un successo da record è nel vissuto della sua autrice (mistergadget.tech)
Dietro la sceneggiatura premiata ai D.I.C.E. Awards si nasconde un mix di architettura, isolamento spaziale e introspezione personale: Jennifer Svedberg-Yen racconta come nasce un capolavoro.
Se la narrazione di Clair Obscur: Expedition 33 vi ha scosso nel profondo, non è un caso: ogni riga di dialogo e ogni sfumatura dei personaggi affondano le radici in esperienze di vita reali e tangibili. Il titolo di Sandfall Interactive, che sta dominando le classifiche di gradimento di questo 2026, continua a collezionare riconoscimenti prestigiosi. L’ultimo in ordine di tempo è arrivato durante la cerimonia dei D.I.C.E. Awards, dove il gioco ha trionfato portando a casa l’ambitissimo premio per la Miglior Sceneggiatura (Outstanding Achievement in Story).
A margine dell’evento, la lead writer Jennifer Svedberg-Yen ha concesso un’interessante intervista alla testata INVEN, svelando il processo creativo che ha trasformato un RPG a turni in un’esperienza emotiva travolgente. Per la sceneggiatrice, la formula è chiara: gli autori scrivono meglio quando vivono appieno le proprie esperienze. “Gli scrittori mettono pezzi di se stessi nelle loro storie”, ha dichiarato. “Il pubblico percepisce quando qualcosa proviene da un’emozione reale e vissuta. È questo che dà vita a un personaggio.“
Indice
Architettura e terminologia: la costruzione di un mondo
Molti giocatori sono rimasti affascinati dal lessico unico del gioco, con termini come i Gestral o gli Axon. Jennifer Svedberg-Yen ha rivelato che queste scelte non sono casuali, ma derivano direttamente dal suo background accademico: prima di dedicarsi alla scrittura, ha infatti seguito una formazione in architettura.
Questo studio ha influenzato non solo la terminologia tecnica del mondo di gioco, ma anche la struttura stessa dei livelli, dove la geometria e la spazialità diventano elementi narrativi. Il termine “Axon”, ad esempio, richiama la proiezione assonometrica, suggerendo una visione multidimensionale e strutturata della realtà che i membri della Spedizione 33 devono affrontare.
L’isolamento della NASA e il concetto di squadra
Forse l’influenza più sorprendente e diretta sul gameplay e sull’atmosfera di Expedition 33 deriva da un’esperienza ai limiti del reale: la collaborazione della sceneggiatrice con la NASA. Jennifer ha trascorso due mesi all’interno di un modulo di confinamento a più livelli, vivendo in isolamento totale con solo altre due persone.
“Questa esperienza ha completamente trasformato la mia concezione delle squadre di spedizione”, ha spiegato l’autrice. “Vivere in uno spazio ristretto, portare avanti una missione insieme sotto pressione, è un riflesso quasi perfetto di ciò che vivono i protagonisti del gioco.” Questo senso di claustrofobia mista a cameratismo forzato è ciò che rende le interazioni tra i membri della Spedizione così autentiche e tese.
Maëlle e il peso della solitudine
Anche la caratterizzazione psicologica dei singoli eroi attinge dal privato della Svedberg-Yen. In particolare, il personaggio di Maëlle incarna le fragilità dell’adolescenza dell’autrice. “Quella solitudine, quel sentimento di non essere mai al posto giusto, l’ho portato con me per molto tempo“, ha confessato Jennifer. “Maëlle porta in sé molti di questi sentimenti.” Questa vulnerabilità rende il personaggio estremamente umano, permettendo ai giocatori di identificarsi con la sua lotta interiore mentre affronta l’ineluttabilità della “Pittrice”.
Uno sguardo al futuro: tra pressione e autenticità
Nonostante il trionfo, la sceneggiatrice non nasconde la preoccupazione per i progetti futuri. Con oltre 4 milioni di visualizzazioni per i suoi interventi e una critica entusiasta, le aspettative per il prossimo lavoro di Sandfall Interactive sono alle stelle. “Scherzo dicendo che il peggio deve ancora venire, ma ci penso costantemente”, ha ammesso con umiltà.
Tuttavia, la bussola per il futuro rimane la sincerità narrativa. Jennifer Svedberg-Yen è convinta che la fedeltà ai temi trattati e l’onestà verso il giocatore siano le uniche strade percorribili. “I giocatori ci danno fiducia. Tutto ciò che posso fare è concentrarmi sulla fedeltà ai personaggi e ai temi. Se manteniamo questa sincerità, spero che continueranno a seguirci.“