Gmail, aumenta la capacità dei file inviati (mistergadget.tech)
Gmail alza il limite degli allegati a 50 MB in invio e 70 MB in ricezione, ma solo per gli account Enterprise Plus di Google Workspace.
Google interviene su uno dei limiti storici di Gmail: la dimensione massima degli allegati. Dopo anni fermi a quota 25 MB per l’invio diretto, il tetto viene finalmente alzato. La novità, però, non riguarda tutti. L’aumento è riservato esclusivamente agli utenti con piano Enterprise Plus di Google Workspace, mentre account personali e abbonamenti standard restano invariati.
Si tratta di un aggiornamento che ha un peso soprattutto in ambito professionale, dove documenti, presentazioni, esportazioni PDF ad alta risoluzione o file compressi possono superare facilmente la soglia dei 25 MB.
Cosa cambia concretamente per Enterprise Plus
Per gli account Enterprise Plus, il limite di invio passa da 25 MB a 50 MB. In parallelo, aumenta anche la soglia per la ricezione degli allegati, che sale a 70 MB.
È un raddoppio effettivo per l’upload diretto via e-mail, che elimina uno degli ostacoli più frequenti per chi utilizza Gmail come strumento di lavoro quotidiano. Fino a oggi, superata la soglia dei 25 MB, il sistema convertiva automaticamente l’allegato in un link a Google Drive, soluzione funzionale ma non sempre ideale in contesti aziendali dove si preferisce un file allegato “classico”.
Gli utenti con account personali gratuiti o con piani Workspace inferiori, invece, continueranno a essere vincolati ai 25 MB in uscita e ai 50 MB in entrata.
Perché il limite conta ancora nel 2026
È vero che oggi esistono alternative consolidate per la condivisione dei file: cloud storage, link condivisi, piattaforme di trasferimento temporaneo, persino soluzioni peer-to-peer integrate nei sistemi operativi. Tuttavia, l’e-mail rimane il canale più universale, compatibile e formalmente riconosciuto in ambito professionale.
Un allegato diretto è immediatamente archiviabile, inoltrabile, protocollabile e consultabile senza passaggi intermedi. Inoltre, in molti flussi aziendali strutturati, l’invio via e-mail resta una prassi formale, soprattutto in contesti legali, amministrativi o contrattuali.
L’aumento dei limiti rappresenta quindi un adeguamento atteso, anche se ancora parziale rispetto alle dimensioni di molti file moderni, soprattutto nel settore creativo o tecnico.
Drive resta la soluzione “spinta” da Google
Nonostante l’aggiornamento, Google continua a promuovere l’utilizzo di Google Drive come canale principale per la condivisione di file di grandi dimensioni. Anche con il nuovo limite di 50 MB, molti contenuti professionali – video, file CAD, esportazioni RAW o pacchetti multimediali – superano facilmente questa soglia.
La strategia è coerente con l’ecosistema Workspace: l’e-mail viene resa più flessibile, ma il cloud resta il fulcro dell’infrastruttura collaborativa.
Distribuzione e tempistiche
L’aggiornamento è già in fase di rollout per gli account idonei e dovrebbe raggiungere tutti gli utenti Enterprise Plus entro circa due settimane. Non sono state annunciate estensioni ai piani inferiori, almeno per il momento.
In definitiva, Gmail compie un passo avanti che migliora l’esperienza per le grandi organizzazioni, ma lascia invariata la situazione per la maggior parte degli utenti. È un segnale chiaro: l’evoluzione del servizio passa sempre più dalla segmentazione delle funzionalità in base al piano scelto.