SwitchBot AI Hub: la domotica del futuro è locale, intelligente e parla con te via WhatsApp (mistergadget.tech)
SwitchBot presenta il primo agente AI domestico al mondo compatibile con OpenClaw, portando la potenza dei modelli VLM tra le mura di casa senza passare dal cloud.
Se seguite l’evoluzione della casa intelligente, sapete bene che il “sacro Graal” della domotica moderna è l’indipendenza dal cloud. Vogliamo dispositivi veloci, che funzionino anche senza internet e, soprattutto, che rispettino la nostra privacy. SwitchBot ha appena alzato l’asticella lanciando SwitchBot AI Hub, il primo hub per la smart home che non si limita a far comunicare i dispositivi, ma agisce come un vero e proprio agente AI locale.
Annunciato ufficialmente il 9 febbraio 2026, questo dispositivo promette di cambiare radicalmente il modo in cui interagiamo con la nostra casa, introducendo il supporto a OpenClaw, un framework open-source per agenti AI autonomi, e portando per la prima volta l’intelligenza dei modelli Vision-Language (VLM) direttamente nell’hardware domestico.
Indice
La rivoluzione di OpenClaw: la casa si controlla in chat
La vera killer feature di questo AI Hub è l’integrazione con OpenClaw. A differenza delle implementazioni basate su PC o server remoti, SwitchBot permette di far girare questo framework direttamente sul dispositivo, garantendo un’operatività h24 a costi contenuti.
Aggiornamento di oggi: Con il rilascio della versione app V9.23 e del nuovo firmware AI Hub V28, il supporto a OpenClaw è da oggi ufficialmente attivo. Grazie a questo traguardo, gli utenti possono ora accedere ad altri modelli di intelligenza artificiale, come ChatGPT, Gemini e DeepSeek, direttamente tramite un contatto bot nelle comuni app di messaggistica come WhatsApp, iMessage o Discord.
Ma non è tutto: OpenClaw può ora accedere autonomamente a tutti gli altri dispositivi smart distribuiti su diverse piattaforme (come Home Assistant, Apple Home e Google Home), rendendo l’hub il vero centro nevralgico della casa. Inoltre, sono finalmente disponibili le SwitchBot Skills: gli utenti possono ora controllare ogni dispositivo connesso all’AI Hub tramite OpenClaw, usando semplicemente il linguaggio naturale. Per chi volesse approfondire, è disponibile una guida dettagliata sul supporto ufficiale.
Visione artificiale e privacy: il cuore VLM e Frigate
SwitchBot AI Hub non è solo un traduttore di protocolli, è un dispositivo che “vede” e capisce. È infatti il primo hub edge equipaggiato con modelli VLM (Vision-Language Models). Collaborando con le telecamere del brand (come la Pan/Tilt Cam 3K Plus) o con qualsiasi telecamera di terze parti tramite protocollo RTSP, l’hub è in grado di:
- Interpretare eventi reali: Non riceverete più una notifica generica di “movimento”, ma una sintesi testuale dell’evento (“Il gatto è saltato sul tavolo della cucina”).
- Generare report giornalieri: Una sintesi di tutto ciò che è accaduto in casa durante la vostra assenza.
- Ricerca intelligente nei video: Potrete chiedere all’AI di trovare un momento specifico (“Mostrami quando è stato consegnato il pacco”).
Per gli appassionati di sicurezza, l’hub integra un sistema NVR locale potenziato da Frigate. Supporta fino a 8 telecamere contemporaneamente, offre il riconoscimento facciale on-device e permette di espandere lo storage locale fino a 16TB. Tutto questo avviene localmente, senza che un solo fotogramma debba mai lasciare le mura di casa vostra.
Integrazione totale: Matter, Home Assistant e Bluetooth
Dal punto di vista della connettività, SwitchBot AI Hub è un vero “coltellino svizzero”. Supporta lo standard Matter, fungendo da ponte per un massimo di 30 prodotti SwitchBot, permettendo loro di dialogare nativamente con Apple Home, Google Home e Amazon Alexa.
Inoltre, troviamo:
- Wi-Fi Dual-band e copertura Bluetooth estesa per una stabilità del segnale superiore.
- Automazioni locali fulminee per i prodotti Bluetooth, che non dipendono più dalla connessione internet.
- Installazione opzionale di Home Assistant, un dettaglio che farà felici i power users che desiderano un controllo granulare su ogni aspetto della propria rete domotica.
Un’esperienza proattiva, non solo reattiva
Il salto di qualità rispetto ai vecchi hub sta nella memoria. OpenClaw, girando su AI Hub, è in grado di ricordare le abitudini degli utenti. Se, ad esempio, il videocitofono rileva una persona alla porta, l’hub può analizzare l’immagine e inviarla sulla vostra app di chat preferita, suggerendovi proattivamente di aprire la serratura intelligente se riconosce un familiare o un corriere atteso.
Questa combinazione di percezione visiva, analisi dei dati e memoria storica rende la casa realmente “intelligente” e non solo “telecomandata”.
Prezzi e disponibilità in Italia
SwitchBot AI Hub è già disponibile sul sito ufficiale SwitchBot al prezzo di 259,99€. Si tratta di un investimento importante, ma giustificato dalla potenza di calcolo locale e dall’assenza di abbonamenti cloud per le funzioni avanzate di AI e registrazione video.
Con l’aggiornamento odierno (V9.23 / V28), l’integrazione con OpenClaw e le Skills è già realtà. È un momento entusiasmante per la domotica: finalmente l’intelligenza artificiale smette di essere un concetto astratto nel cloud e diventa un coinquilino utile, discreto e sicuro.
Cosa significa per l’utente finale? Dalla fine di febbraio, potrete gestire la vostra casa attraverso le app di messaggistica che usate ogni giorno, come WhatsApp, iMessage o Discord. Grazie a un bot dedicato, potrete interrogare la vostra abitazione (“Ho lasciato la luce accesa in cucina?”) o impartire comandi naturali. Entro la fine di marzo, verranno introdotte anche le SwitchBot Skills, che permetteranno di gestire le automazioni create sull’hub direttamente tramite chat, utilizzando il linguaggio naturale per creare scenari complessi in pochi secondi.