Se la TV va a "scatti" non è colpa della connessione: va modificata questa impostazione- Mistergadget.tech
Quando la Fire TV Stick inizia a muoversi con la grazia di un bradipo sotto anestesia, la tentazione di scaricare l’app miracolosa di turno è fortissima.
Clean Shark, e le sue decine di cloni presenti sull’Appstore, promettono di trasformare un vecchio modello base in una scheggia con un solo click. Ma la verità, nel mondo del software, è che se un’app promette miracoli senza spiegare come, probabilmente il miracolo lo sta facendo alle spalle del tuo processore.
Il trucco dello “svuota RAM” (che non serve)
Le app come Clean Shark funzionano essenzialmente su un principio superato: chiudere forzatamente i processi in background per liberare RAM. Il problema è che Fire OS (basato su Android) gestisce la memoria in modo predittivo. Quando un’app “booster” chiude un processo di sistema, la Fire Stick spesso lo riapre immediatamente dopo, generando un paradosso: il processore lavora il doppio per riavviare ciò che è stato appena chiuso, surriscaldandosi e rallentando ulteriormente la navigazione.
È un po’ come svuotare l’acqua da una barca che ha un buco nello scafo usando un cucchiaino: gratificante alla vista, ma tecnicamente inutile. Esistono poi report di utenti che segnalano come alcune di queste utility, una volta installate, inizino a inviare pacchetti di dati sospetti o a cancellare file da unità USB collegate senza alcun preavviso.
La vera “arma segreta” è già nelle impostazioni
Invece di affidarti a software terzi che occupano spazio prezioso (ne abbiamo pochissimo, spesso meno di 1GB libero), Amazon ha recentemente introdotto una funzione nativa. Se hai aggiornato il software nel 2025 o inizio 2026, vai in Impostazioni > Applicazioni e troverai la voce “Svuota tutte le cache delle applicazioni”.
Un solo click e il sistema elimina i file temporanei accumulati da Netflix, YouTube o Disney+ senza farti perdere i login. Un dettaglio concreto? Spesso è proprio la cache di YouTube a gonfiarsi oltre i 200MB, rallentando l’intero sistema operativo per colpa di anteprime video mai visualizzate.
L’intuizione: la Fire Stick soffre di “ansia da pubblicità”
Il vero rallentamento non è quasi mai dovuto alle tue app, ma all’interfaccia di Amazon che cerca disperatamente di caricare video promozionali in 4K non appena accendi il dispositivo. Il vero booster è il silenzio. Disabilita l’autoplay dei video e dell’audio nelle “Preferenze”: ridurrai il carico sulla CPU del 15% istantaneamente, senza installare nulla.
La verità è che la Fire Stick è un dispositivo “usa e getta” nel lungo periodo; nessuna app potrà mai compensare un hardware che ha tre o quattro anni. Se dopo aver pulito la cache e disattivato il tracciamento dei dati (sotto “Privacy”) continua a scattare, il problema non è la pulizia, ma la vecchiaia.