Abbiamo beccato la truffa OPCOPRO che copia un famoso film, anche in Italia - Mistergadget.tech
Si torna a parlare di truffe, ma in questi casi dobbiamo far presente che c’è una novità, perché la truffa in questione, chiamata Opcop Pro, di fatto si ispira a un famoso film.
Credevamo di averle viste tutte, credevamo che fossero disponibili tutti gli strumenti per difenderci, e invece c’è sempre una novità che, purtroppo, mette in qualche modo a repentaglio la nostra sicurezza.
La truffa in questione è di tipo finanziario, ma viene chiamata anche “la truffa The Truman Show”. Stiamo parlando appunto del famoso film che tutti avremmo visto, ma di cui è bene rimarcare la storia. A dare l’informazione tecnica sono stati i ricercatori della società Check Point, che si occupa di cyber security, i quali hanno appunto dato il nome ribattezzando la truffa “The Truman Show”, riferendosi alla pellicola in cui Jim Carrey viveva una realtà che in realtà era del tutto finta, creata dai registi dello show a sua insaputa. Lui era convinto di avere una vita tradizionale, che quelle fossero le sue cose, quello fosse il suo stile e che tutto fosse apparentemente normale.
La truffa The Truman Show ha raggiunto livelli preoccupanti
Lo schema di questa truffa, infatti, va a ripetere concettualmente quello che accadeva nel film, nel senso che innesca all’interno del dispositivo un malware di tipo tradizionale; questo sistema, però, va a determinare la creazione di un ecosistema finto. In questo modo l’utente viene intrappolato: in pratica, la persona è convinta di utilizzare tutti i sistemi e di fare le sue procedure abituali tramite dispositivo, ma in realtà è tutto finto. In questo modo i malviventi hanno la possibilità praticamente di tracciare ogni sua mossa, ma anche di sottrarre denaro senza che l’utente si renda conto di quello che sta accadendo, perché magari entra nel suo conto bancario ma non vede movimentazioni, quindi non sospetta nulla.
La truffa inizia sempre con un SMS, quindi in realtà si tratta di una metodica abbastanza semplice. Solitamente i messaggi che arrivano sono di tipo o finanziario o comunque economico, o qualcuno potrebbe parlare di un investimento che sta andando bene; addirittura ci sono link a contenuti specifici. Va ricordato anche che questa truffa viene veicolata con metodi che possono variare, quindi questo vuol dire che possiamo trovarla anche su WhatsApp o su altre chat di uso comune. Purtroppo, poiché vengono impiegati dei bot automatizzati per l’invio dei messaggi, è chiaro che c’è una grande mole di utenti che viene contattata e qualcuno che andrà facilmente in errore.
Ci sono poi truffe simili che avvengono anche telefonicamente, anche se in misura minore rispetto a quelle tramite messaggio. In ogni caso, l’utente viene invitato a scaricare comunque un’applicazione che si chiama appunto OPCOPRO. L’app si trova direttamente sul Play Store o sull’App Store, quindi sembra reale, sembra effettivamente sicura, ma il problema principale è pericoloso e non è fine a se stesso. La questione finanziaria chiaramente è rilevante per tutti, ma non è l’unica su cui dobbiamo porre attenzione, perché all’utente viene chiesto di completare un processo che si chiama KYC (ovvero Know Your Customer), che in ambito economico è un sistema di verifica utilizzato regolarmente; ma di fatto quello che accade, poi, è determinare il pieno possesso da parte di questi soggetti dei nostri dispositivi.
Quindi, applichiamo le regole di base, sicuramente di attenzione, ma informiamoci anche riguardo a quelle che sono le novità come in questo caso, perché è chiaro che siamo di fronte a un’evoluzione che corre veloce. Informarsi è una parte di questo processo, sicuramente capire come agire è determinante, ma dobbiamo anche comprendere tutto ciò che è in nostro potere fare per poter scongiurare danni che non sono solo nel breve termine, ma possono avere delle ripercussioni enormi anche sul lungo termine.