I giochi-servizio tornano a pagamento: il successo di Helldivers 2 e Arc Raiders segna un nuovo trend (mistergadget.tech)
Il tramonto del free-to-play “selvaggio” apre la strada a titoli premium che mettono il gameplay e l’immersione davanti alla monetizzazione aggressiva.
Per anni, il settore dei Games as a Service (GaaS) è stato dominato da un unico dogma: il free-to-play. L’idea era semplice: attirare milioni di utenti gratuitamente per poi monetizzare attraverso microtransazioni asfissianti. Tuttavia, arrivati a questo febbraio 2026, appare chiaro che il vento è cambiato. Titoli come Helldivers 2 e il recente Arc Raidersstanno dimostrando che esiste una “terza via” economica, capace di soddisfare sia i bilanci degli studi che la pazienza dei giocatori.
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La fine dell’era della gratuità obbligatoria
Negli ultimi tempi, i giochi-servizio sono finiti spesso nel mirino della critica a causa di modelli economici predatori. Eppure, alcuni titoli stanno scardinando queste convinzioni. All’inizio del 2024 è stato Helldivers 2 a spianare la strada; lo scorso settembre è toccato ad Arc Raiders, l’ultima fatica di Embark Studios (il team dietro il frenetico The Finals), confermare il trend.
I numeri parlano chiaro: dal suo lancio, Arc Raiders non è mai sceso sotto la soglia dei 200.000 giocatori simultaneinelle 24 ore, un risultato impressionante per un titolo che non è gratuito. Sebbene le statistiche di Helldivers 2 siano state più altalenanti nel tempo, un recente e massiccio aggiornamento dei contenuti ha riportato i server al collasso, segno che la community è viva e disposta a tornare.
Il punto di rottura rispetto al passato è il passaggio dal free-to-play al modello premium. Embark Studios è stata chiarissima in merito: sviluppare un gioco gratuito costringe i designer a costruire l’esperienza attorno alla moneta anziché attorno al divertimento, un limite che il team svedese non era più disposto ad accettare.
Coerenza narrativa contro il “caos” alla Fortnite
Oltre all’aspetto economico, c’è una questione di identità. Molti giocatori iniziano a mostrare segni di stanchezza verso i Battle Pass infiniti e la proliferazione di skin cross-over che rompono l’immersione. Su questo punto, Patrick Söderlund, CEO di Embark, è stato categorico: Arc Raiders punta su un lore definito e su un’atmosfera coerente.
A differenza di colossi come Fortnite, dove ormai è la norma vedere Batman che spara a Bart Simpson, Arc Raiders impone dei limiti creativi per preservare l’integrità del suo universo sci-fi. Questa scelta sembra premiare il gioco, attirando una fetta di pubblico che cerca esperienze più mature e dotate di una reale identità visiva e narrativa. Il “Prezzo Dolce” del successo Il segreto di questi titoli risiede anche in un compromesso strategico sul prezzo di listino:
- Né gratis, né a prezzo pieno: Questi giochi evitano i 70 o 80 euro dei tripla A standard, posizionandosi in una fascia più accessibile (spesso intorno ai 40 euro).
- Supporto costante: La promessa è quella di un rinnovamento regolare dei contenuti, a patto che lo studio mantenga un ritmo di aggiornamenti solido.
- Addio alla FOMO: Helldivers 2 ha fatto scuola con i suoi “Warbonds” (i titoli di guerra), ovvero Battle Pass che non scadono mai, eliminando lo stress del “giocare per forza” tipico dei modelli gratuiti.
Il caso Concord e l’incognita Marathon
Nonostante l’ottimismo, il modello a pagamento non è una garanzia automatica di successo. Il fantasma di Concordaleggia ancora sul settore: nonostante un modello economico simile a quello di Helldivers, il titolo è naufragato a causa di un carattere troppo generico nella direzione artistica e nel gameplay da hero shooter, ormai saturo.
Il successo, quindi, non dipende solo dal prezzo, ma dalla capacità di offrire un’esperienza cooperativa o competitiva unica, qualcosa che Helldivers 2 e Arc Raiders hanno saputo fare magistralmente. Ora, tutti gli occhi sono puntati su Marathon, il prossimo grande progetto di Bungie.
Marathon: la nuova prova del nove per Bungie
Dopo mesi di scetticismo e qualche ironia di troppo sul web, il nuovo Marathon sembra aver ingranato la marcia giusta. Non appena sono stati aperti i preordini, il titolo si è piazzato al quinto posto tra i più venduti su Steam, scalando rapidamente anche le classifiche delle “wishlist”.
I giocatori sembrano pronti a dare fiducia a Bungie, a patto che il gioco riesca a smentire i pronostici pessimisti dell’ultimo anno. I primi feedback trapelati dai playtest organizzati in Cina parlano di un potenziale enorme, con un gameplay solido e un’atmosfera tesa. Marathon sarà la conferma definitiva che il mercato dei giochi-servizio è cambiato per sempre? Il prossimo mese di marzo, con il lancio ufficiale, avremo finalmente la risposta.