La modalità Capibara fa impazzire WhatsApp: perché il trend di febbraio sta spopolando ovunque (mistergadget.tech)
Si torna a parlare delle modalità di WhatsApp; in particolar modo, sta circolando su internet l’attivazione della modalità capibara.
Si tratta di un’informazione che in realtà si era già diffusa negli anni passati, ma adesso sta creando una nuova tendenza nel 2026, ed è importante quindi chiarire di cosa si tratta, come funziona e soprattutto come attivarla.
La modalità capibara di WhatsApp non prevede semplicemente l’attivazione di un unico strumento, ma è piuttosto ciò che risulta da una serie di modifiche che possiamo andare a effettuare e che hanno un impatto dal punto di vista estetico sull’applicazione. Per attivarla adesso è importante, ovviamente, fare delle modifiche che non hanno a che vedere con il funzionamento vero e proprio; cioè, non è che andiamo a cambiare la struttura di WhatsApp. Quello che possiamo fare è intervenire sulla grafica e sugli elementi come, ad esempio, i colori, le immagini e anche le suonerie. Non si tratta di uno strumento ufficiale, ma è semplicemente un elemento di personalizzazione che si può ottenere.
Modalità personalizzate su WhatsApp: come attivarle con l’AI
Per quanto riguarda le immagini, è chiaro che possiamo sfruttare tranquillamente l’intelligenza artificiale, anche perché direttamente su WhatsApp c’è Meta AI: quindi basta cliccare sul cerchietto per poter far generare le immagini desiderate. Quella del capibara è solo un esempio, ma si può chiedere, ad esempio, di generare la foto di un cane che sta bevendo un caffè; quindi ognuno può scegliere come personalizzare l’applicazione a proprio piacimento.
Ovviamente è importante, come sempre, dare il giusto prompt, perché l’intelligenza artificiale è capace di cose straordinarie, ma dobbiamo essere molto chiari nel momento in cui dobbiamo dirigere la nostra richiesta. Quindi, ad esempio, chiedere un capibara che sta bevendo un caffè in un bar di una città come Roma, in modo da essere molto specifici, consentirà all’intelligenza artificiale di attingere in maniera dettagliata. Quindi, più cose vogliamo, più dobbiamo chiaramente articolare la nostra richiesta; più lasciamo l’intelligenza artificiale libera di procedere, più sarà, ovviamente, alto il margine d’errore e soprattutto il risultato non rispecchierà quello che noi avevamo in mente.
Per cambiare, invece, i suoni delle notifiche su WhatsApp, basta andare all’interno di “Impostazioni” e poi “Notifiche”. Il suono di notifica si può scaricare tranquillamente sul web, o basta chiedere alle intelligenze artificiali di produrne uno, sempre in base a quello che vogliamo inserire. Una volta all’interno dell’applicazione, basta andare su “Suono di notifica”, poi scorrere in basso su “Aggiungi suonerie” e quindi selezionare l’audio in questione.
Un tempo, praticamente, per fare questo tipo di personalizzazione non è che si usassero dei sistemi esterni che si installavano e si collegavano con WhatsApp. Adesso però, in realtà, nel 2026 è cambiato tutto, perché con l’intelligenza artificiale che è stata integrata direttamente da parte di Meta nell’applicazione, e grazie a tutti gli strumenti online che sono del tutto gratuiti, praticamente possiamo costruirci il nostro personaggio e possiamo costruirci la nostra funzionalità totalmente personalizzata. Quindi, quello del capibara è un esempio, ma possiamo creare la modalità pinguino piuttosto che la modalità di un cartone animato o un telefilm che ci piace, il tutto andando a strutturare ogni dettaglio in base alle nostre necessità.