Le auto a guida autonoma fanno impazzire l'Italia (mistergadget.tech)
Per anni, l’idea di un’auto che si guida da sola è stata relativa ai film e alla fantascienza, una promessa di un futuro lontano.
Oggi, grazie all’accelerazione travolgente dell’intelligenza artificiale, quella promessa è a un passo dal realizzarsi, ma non si tratta di un salto improvviso. La transizione verso il veicolo autonomo avviene per gradi, ma è chiaro che tutti sono trepidanti e vogliono sapere quando potranno avere una vettura di questo tipo ma anche come funziona.
La classificazione va dal Livello 0 al Livello 5, è cruciale per comprendere come la tecnologia stia lentamente subentrando e cosa comporta.
Come funzionano le auto a guida autonoma
Il punto di partenza è il Livello 0, l’auto classica che conosciamo. Qui, anche se dotata di sofisticati sistemi di allerta o sensori di parcheggio, non c’è autonomia; la responsabilità di sterzo, frenata e controllo è totalmente nostra. In questo rientrano un po’ tutte le auto che sono dotate di strumenti tech ma che comunque non possono di fatto fare le cose da sole.
Si passa al Livello 1, la guida assistita. L’auto ci dà una “mano”, supportandoci in una singola funzione alla volta, come la gestione della velocità con il Cruise Control Adattivo o la frenata d’emergenza. È il veicolo che veglia, ma siamo noi a guidare.
Il Livello 2 rappresenta il punto più avanzato oggi comune sulle nostre strade: l’automazione parziale. L’auto qui è un vero copilota e può gestire in contemporanea sia la velocità sia lo sterzo, intervenendo attivamente per mantenerci in corsia. Possiamo togliere le mani per un istante, ma l’attenzione del guidatore deve rimanere sempre concentrata sulla strada, pronto a riprendere il controllo in qualsiasi momento.
Le cose si fanno davvero interessanti al Livello 3, l’automazione condizionata, che alcune case automobilistiche stanno iniziando a commercializzare. Qui il veicolo può assumere la piena responsabilità del viaggio, ma solo in condizioni specifiche e prevedibili, come un tratto autostradale sgombro. Per la prima volta, la nostra attenzione può essere deviata, magari per guardare un film, ma solo finché l’auto non ci chiede di riprendere il comando a causa di un evento inatteso.
Il Livello 4 (alta automazione) è il penultimo stadio. L’auto è capace di muoversi autonomamente per la maggior parte del tempo e gestire anche situazioni complesse (come i cantieri), ma è confinata a zone geografiche predefinite. Un guidatore umano è ancora necessario come figura di riserva, pronto a intervenire solo in caso di emergenza estrema al di fuori del dominio operativo.
Quindi arriva all’ultimo, il Livello 5 è il traguardo: l’automazione completa. L’auto è totalmente indipendente, non necessita di comandi umani, e potrebbe non avere neanche volante o pedali. Il veicolo diventa un robot guidante, in grado di gestire qualsiasi situazione di traffico. È questo il futuro che stiamo inseguendo, ma che richiederà un’Intelligenza Artificiale eticamente e tecnologicamente impeccabile prima di poterci affidare completamente ad essa.
Quando arriveranno in Italia a pieno titolo? Non è dato saperlo ma questi “scalini” ci aiutano a capire come ormai siamo già dentro l’automazione, è arrivata e forse molti non se ne sono nemmeno resi conto. Siamo più avanti di quanto immaginiamo e quindi è solo questione di tempo, molto poco.