L’accanimento nei confronti dei difetti di Galaxy Fold

Luca Viscardi10 Ottobre 2019
L'accanimento nei confronti dei difetti di Galaxy Fold

Fatico a capire per quale ragione i media siano così accaniti nei confronti dei difetti di Galaxy Fold, ancora indisponibile sul mercato italiano.

Non passa giorno senza che venga riportato qualche episodio di cronaca che ne evidenzia i difetti e amplifica qualunque inconveniente, come se fosse una catastrofe.

Il trattamento riservato a Galaxy Fold non è una novità, perché spesso quando c’è un nuovo prodotto all’orizzonte si tende a sottolinearne i difetti più che esaltarne le qualità, ma mi pare con il pieghevole di Samsung si sia schierata l’artiglieria pesante.

A volte, ho quasi l’impressione che il popolo dei “giornalisti” tecnologici sia in realtà una schiera di reazionari, di quelli che “si stava meglio quando si stava peggio”.

E non è un caso se ho scritto “giornalisti” con le virgolette ben in vista, perché nella generazione del copia e incolla, sono pochissimi quelli che possono vantare una preparazione adeguata per la produzione di informazione.

Sottolineo la parola “informazione”, perché cambiano gli strumenti, si accelerano i tempi ma le regole deontologiche dovrebbero essere sempre le stesse, a partire dalle 5 “W”: Who, What, When, Where, Why.

Galaxy Fold

L’ultimo “scandalo”

Scusate, mi è partito il pippone, ma è arrivato spontaneo dopo aver visto l’ultimo caso sbattuto in prima pagina: “Al Galaxy Fold si cancellano le lettere del logo”.

difetti di Galaxy Fold

Leggi bene l’articolo e scopri che UN SOLO UTENTE ha dichiarato via twitter di aver “perso” un paio di lettere, che hanno un effetto olografico, dopo qualche settimana di utilizzo.

Ripeto: 1 utente. Può diventare un caso significativo per la cronaca?

Vallo a spiegare a chi legge solo i titoli…

difetti di Galaxy Fold

Un prodotto bello ma imperfetto

Sia chiaro, queste considerazioni non cancellano i difetti di Samsung Galaxy Fold, che come ogni dispositivo innovativo ha lati positivi e negativi, ma come potremmo mai “alzare l’asticella” senza passare da alcuni prodotti che possono presentare criticità?


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Capisco anche l’obiezione di chi sostiene “A 2.000 euro mi aspetto un telefono perfetto!” ma vogliamo parlare dei vecchi televisori al plasma che costavano una follia e duravano relativamente poco?

Potremmo fare un elenco infinito di oggetti imperfetti, che hanno aperto la strada a nuove tecnologie, il costo elevato è il prezzo da pagare per essere tra i primi a godere della novità.

Al di là di tutto, in ogni caso, continuo a non capire questa forma di accanimento per un prodotto bello, innovativo, anche un po’ sfrontato, che a chi si occupa di tecnologia dovrebbe piacere tantissimo.


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