Recensione Samsung Galaxy Buds, la batteria infinita

Luca Viscardi1 Marzo 2019
Recensione Samsung Galaxy Buds, la batteria infinita

La mia recensione di Samsung Galaxy Buds arriva dopo una settimana di uso intenso durante cui ho potuto apprezzarne la qualità e anche qualche difetto.

Per chi non lo sapesse, sono i nuovi auricolari True Wireless che Samsung regala a coloro che acquistano Samsung Galaxy S10 in prevendita, ma che volendo potete comprare anche come accessorio a parte.

Recensione Samsung Galaxy Buds

COSA MI PIACE

  • Qualità audio per l’ascolto di musica
  • Durata della batteria

COSA NON MI PIACE

  • Qualità audio in conversazione
Recensione Samsung Galaxy Buds

Un motivo per comprarli

I motivi per acquistare i nuovi Samsung Galaxy Buds sono parecchi, ma al primo posto metterei la durata della batteria, perché la promessa di arrivare a sei di utilizzo complessivo con una sola carica è mantenuta.

Ho usato per ore gli auricolari e la promessa di circa 6 ore di utilizzo viene magicamente mantenuta. La custodia aggiunte altre 6 o 7 ore di utilizzo.

Il difetto principale

Recensione Samsung Galaxy Buds

La qualità audio in conversazione: non c’è molto da aggiungere. La qualità audio delle telefonate non è granché. Mentre io sento benissimo l’interlocutore, spesso le persone con cui parlo chiedono di ripetere cosa ho detto perché non sentono benissimo.

Non so se aggiornamenti software possano intervenire a supporto di questo problema, ma temo sia qualcosa di congenito.

Come si usano i nuovi Samsung Galaxy Buds

Recensione Samsung Galaxy Buds, la batteria infinita

Il loro utilizzo è semplicissimo: al primo utilizzo i Galaxy Buds basta indossarli per essere guidati attraverso il processo di configurazione.

Potete anche abbinare gli auricolari semplicemente usando il bluetooth senza ulteriori supporti, ma è meglio se viene utilizzata anche la app Galaxy Wearable, perché potrete gestire alcune funzioni altrimenti inaccessibili.

In primo luogo l’equalizzazione, poi il controllo dell’audio ambientale, quindi l’aggiornamento del software e anche la gestione dei touch panel.

Sono tutte opzioni che altrimenti non sarebbe fruibili.

Una volta indossati, i Galaxy Buds hanno un funzionamento semplicissimo. Con un tocco si avvia la riproduzione dell’audio, con due si passa al brano successivo, con tre tocchi si torna indietro.

La pressione prolungata è invece altra storia, perché è l’utente a scegliere cosa succede: potete scegliere di separare la funzione dei due auricolari per usare volume su e volume giù, oppure premere a lungo per attivare il comando vocale o ancora per attivare l’ascolto del rumore ambientale.

Se gli auricolari sono già associati ad un dispositivo e si vuole cambiare prodotto con cui usarli, basta indossarli e tenere premuti entrambi i touchpad per 3 secondi.

La novità della ricarica wireless

Recensione Samsung Galaxy Buds, la batteria infinita

Una delle novità principali dei nuovi Samsung Galaxy Buds arriva dalla ricarica wireless della custodia, che permette di sfruttare anche l’opzione di “reverse charge” di Galaxy S10.

Potete cioè appoggiare il case sul retro del telefono e ricaricarlo sfruttando l’autonomia della batteria.

Ovviamente, la ricarica wireless funziona con qualunque caricatore wireless QI.

La qualità audio dei nuovi Galaxy Buds

Come anticipato, la qualità audio è buona quando si ascolta musica e in ogni caso anche nell’ascolto delle conversazioni.

Attraverso Galaxy Wearable si può modificare l’equalizzazione e le diverse opzione offerte sono equilibrate e garantiscono un ascolto gradevole. I bassi non sono mai eccessivi e questo per alcuni generi musicale potrebbe essere un limite. Ma non si può avere tutto.

Il prezzo di Samsung Galaxy Buds

Difficile riuscire a stabilire quale sia il prezza a cui troverete i Galaxy Buds, perché la rete offre di tutto e di più, ma tenete come riferimento una cifra intorno ai 125 euro.


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