Apple Pay da oggi disponibile in Italia, si può usare con Boon

Luca Viscardi17 Maggio 2017
Apple Pay da oggi disponibile in Italia, si può usare con Boon

La notizia era nell’aria e oggi arriva conferma ufficiale: Apple Pay  è disponibile in Italia, anche se le carte e le banche abilitate sono per ora davvero poche: MasterCardCarrefour BancaUnicredit sono i primi soggetti associati al nuovo sistema di pagamento elettronico, ma ci possiamo aspettare che in futuro i partner diventino molto più numerosi, probabilmente dipende anche dalla pressione che i clienti esclusi vorranno esercitare.

In realtà un modo per aggirare l’ostacolo esiste: si chiama Boon è una carta di credito virtuale che potete installare sul vostro iPhone e che potete ricaricare tramite bonifico oppure tramite carta di credito.

Si installa un’applicazione dall’AppStore, si attiva l’account e si passa alla ricarica, che potete scegliere anche di fare automaticamente, per mantenere ad esempio sempre 20 o 25 euro disponibili dentro iPhone.

E’ un po’ una palla, perché comunque è un “workaround” e perché si paga una commissione per ogni ricarica, che è denaro regalato a qualcuno, azione che amo sempre poco.

Boon  è un buon trucco per cominciare a provare Apple Pay ma l’idea di pagare 3 intermediari per ogni transazione (Boon per la ricarica, Apple Pay e la carta di credito per gli acquisti) mi piace pochissimo.

Quello che invece mi piace un sacco è l’idea che finalmente abbattiamo il muro di gomma e ci trasformiamo in un posto allineato con le zone civili del mondo, dove dimenticare il portafogli a casa non è un peccato grave e dopo potete sopravvivere girando con la sola carta di identità e lo smartphone in tasca. Nel caso dell’Inghilterra, dove la carta di identità non esiste, basta anche solo lo smartphone e potrete comunque fare praticamente qualunque cosa senza alcun tipo di vincolo.

Come si comporteranno le banche da noi? Nel peggiore del modi, come sempre, tentando di fare ostruzionismo, nel tentativo di creare circuiti proprietari. Siamo la terra dei ducati, dei comuni, dell’orticello, è una cultura difficile da sradicare, cambieremo le cose solo andando in banca urlando come pazzi perché Apple Pay non funziona.

Vabbè, anche senza urlare, magari basta mandare una mail molto gentile al servizio clienti o al vostro contatto dentro la banca.

Però pur con tutti i limiti del caso, ci siamo. E’ già qualcosa. Adesso bisogna capire quali siti adotteranno Apple Pay come forma di pagamento, l’adozione on line è altro aspetto fondamentale.

Sapete come si usa, vero? Quando si tratta di pagare, anziché il bancomat, quando trovate un pos contactless (tutti, in pratica) basterà avvicinare lo smartphone, toccare il touchID e il pagamento è fatto, anche quando non c’è rete. Figo, no?


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