Dati trimestrali Facebook: ha quasi due miliardi di utenti

Luca Viscardi2 Febbraio 2017
Dati trimestrali Facebook: ha quasi due miliardi di utenti

Dati trimestrali Facebook: ha quasi due miliardi di utenti, ma se volete davvero rimanere strabiliati dovete dare un occhio ai conti, perché sono migliorati del 50% in un anno.

Questi sono i dati trimestrali della società, che ha superato ogni rosea aspettativa. Certo, se guardiamo la cifra “in assoluto” siamo davanti ad un soggetto che è ancora lontano da fenomeni quali Apple e Google: l’azienda della mela ieri ha annunciato di aver incassato 78 miliardi in 3 mesi, quasi dieci volte gli incassi di Facebook, ma la potenza di Mark Zuckerberg sta nella diffusione, perché 2 miliardi di persone sono una cifra mostruosa.

Ma entriamo un attimo nel dettaglio di quanto è stato annunciato ieri:

  • incassi: 8.81 miliardi, ci si aspettava un dato di  8.51 miliardi
  • crescita in un anno: +50% rispetto ai precedenti 5,84 miliardi
  • guadagno per azione (EPS): 1.41 $ per azione,  ci si aspettava 1.31
  • guadagno per azione di un anno fa: era di 0.79 dollari per azione
  • utenti mensili: 18.6 miliardi, l’aspettativa era di 1.84
  • utenti quotidiani: 1.23 miliardi, l’aspettativa era di 1.21

Sono dati  mostruosi, che confermano la crescita costante della piattaforma, che però sta registrando un’evoluzione che un po’ preoccupa, perché crescono molto le persone di età elevata.

Il mobile la fa da padrone: l’84% dei guadagni pubblicitari viene dagli smartphone. Il dato impressionante è il guadagno per utente, che in USA arriva addirittura a 20 dollari.

Interessante invece notare la ratio tra utenti mese e utenti quotidiani, che misura l’ingaggio e la partecipazione degli utenti registrati: in questo trimestre, per il quarto trimestre consecutivo, è rimasta stabile al 66%.

Mark Zuckerberg ha sottolineato che esiste un “megatrend” nell’utilizzo di Facebook, quello dei video live, che porterà nuove opportunità di business e soprattutto riuscirà a dare nuove opportunità per lo sviluppo della piattaforma pubblicitaria.

Non a caso, Facebook sta sperimentando l’uso dei preroll, ma anche quello di spot inseriti nei video circa 90 secondi dopo la loro partenza, in modo da massimizzare gli introiti.

Ma è tutto oro quello che luccica?


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