Gli smartwatch LG Sport e LG Style non hanno più segreti

Luca Viscardi30 Gennaio 2017
Gli smartwatch LG Sport e LG Style non hanno più segreti

Gli smartwatch LG Sport e LG Style non hanno più segreti, grazie a tutte le informazioni che trapelano giorno dopo giorno, prima del lancio ufficiale, programmato per il prossimo 9 febbraio.

In quella data verrà presentato ufficialmente Android Wear 2.0, il nuovo sistema operativo per prodotti indossabili, realizzato da Google, nella sua nuova versione, che ha il compito non facile di rivitalizzare questo segmento di mercato, che nonostante gli sforzi dei produttori rimane molto marginale.

Nei giorni scorsi abbiamo conosciuto molti dettagli sui nuovi prodotti, che hanno schede tecniche molto differenti, soprattutto per la dimensione del display e per la dotazione di sensori: LG Style è la versione più piccola e più scarna, arriverà a quanto pare sul mercato al prezzo di 249 euro, ma non avrà sensore per il battito cardiaco e nemmeno il GPS.

LG Sport, invece, avrà un display più generoso, ma anche una dotazione molto più completa: connettività LTE, sensore NFC, rilevatore di battito cardiaco e ovviamente una batteria più grande.

Il prezzo americano dovrebbe essere di 349 dollari, ma è difficile dire quale conversione verrà fatta in Europa, non dimentichiamo infatti che già in passato Google ha usato due pesi e due misure nel posizionamento dei suoi prodotti.

Ma perché cito Google? Perché nonostante il nome che comprende il nome di chi ha costruito questi smartwatch, Sport Style sono il risultato di un lavoro fatto a strettissimo contatto tra il produttore e Big G, che ne ha controllato tutti i dettagli e che quindi governerà anche il posizionamento di prezzo.

Non vi nascondo che trovo incomprensibile il motivo per cui la stessa Google ha rinunciato a chiamare questi nuovi orologi smart con il nome dello smartphone ufficiale, cioè Pixel, così come ignoro perché abbia rinunciato a marchiarli, lasciando invece il brand LG.

Certo, c’è sempre l’ipotesi che non ci fossero alternative e che il costruttore non abbia accettato altre condizioni, ma ho qualche seria perplessità.

Attendiamo il nove febbraio per raccogliere altri dettagli e magari capire anche alcuni passaggi, al momento oscuri.


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