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Shokz OpenFit Air 2: li dimentichi addosso, ma il suono richiede un compromesso

Shokz OpenFit Air 2

Mettiamola subito così: fare attività fisica non è esattamente nelle mie corde. Per provare degli auricolari pensati per lo sport ho dovuto uscire dalla zona di comfort e immedesimarmi in chi si allena con la musica nelle orecchie, che è una fatica ben diversa dal recensire un gadget dal divano.

In compenso, guardando gli Shokz OpenFit Air 2 da non sportivo, li ho giudicati per quello che fanno davvero e non per l’entusiasmo di chi corre ogni mattina alle sei.

Con il marchio non partivo da zero: avevo già messo alla prova le cuffie per nuotare, le Shokz OpenSwim Pro, con risultati discreti ma non esaltanti. Qui il discorso cambia, perché il design open-ear con gancio non serve solo a chi suda: serve anche a chi vuole un paio di auricolari da portare per ore senza sentire alcun fastidio. E da questo punto di vista il modello offre soddisfazioni vere.

Gli Shokz OpenFit Air 2 sono auricolari true wireless open-ear con gancio di fascia media, già disponibili in Italia nei colori Nero, Bianco e Ice Blue al prezzo di listino di 139 euro. Si rivolgono a chi cerca auricolari leggeri e stabili, per allenarsi o per la giornata intera, senza chiudere l’orecchio e accettando qualche rinuncia sulla qualità sonora.

Il titolo dice già l’essenziale: si dimenticano addosso, ed è il loro pregio più grande. Il compromesso sul suono è l’altra metà della storia, e conviene capire quanto pesa prima di mettere mano al portafoglio.


Shokz OpenFit Air 2
Gli Shokz OpenFit Air 2 sono auricolari open-ear true wireless con gancio, in vendita a 139 euro: pesano 7,2 g per auricolare, arrivano a 8 ore di ascolto (36 ore con la custodia), montano Bluetooth 6.1, multipoint, certificazione IP55 e driver Bassphere con algoritmo OpenBass 2.0. Sono pensati per chi si allena o vuole auricolari da tenere a lungo senza fastidio. Il limite è la qualità del suono, un compromesso inevitabile del formato aperto. Per comfort e stabilità, il prezzo è coerente.

Pro

+ Solo 7,2 g per auricolare, si dimenticano addosso
+ Autonomia fino a 36 ore con la custodia
+ Gancio stabile e certificazione IP55 contro il sudore

Contro

– Suono di compromesso
– Solo codec SBC e AAC, niente LDAC
– 30 euro in più rispetto ai primi OpenFit Air

Design e comfort: il gancio più leggero mai realizzato da Shokz

Diciamolo chiaramente: il peso è l’argomento forte. Con 7,2 g per auricolare (±0,2 g), gli OpenFit Air 2 tolgono 1,5 gai 8,7 g dei primi OpenFit Air, e la differenza si sente nel modo che conta: li dimentichi addosso, anche dopo ore.

Il gancio è realizzato con un filo in lega Ni-Ti da 0,75 mm, abbastanza flessibile da adattarsi a orecchie diverse e abbastanza solido da tenere tutto fermo quando si corre o ci si muove in palestra. L’altoparlante è inclinato di 30° per dirigere il suono verso il canale uditivo senza chiuderlo.

Shokz OpenFit Air 2 nella custodia
Shokz OpenFit Air 2 nella custodia (MisterGadget.Tech)

La custodia di ricarica pesa 46,4 g (60,8 g il peso complessivo con gli auricolari) ed è più compatta del 10,5%rispetto a quella del modello precedente, con un peso complessivo inferiore del 17,6%. Entra in tasca senza fare il bozzo.

Gli auricolari hanno certificazione IP55 e la custodia IP54: sudore, schizzi e pioggia improvvisa non sono un problema, l’immersione sì. Per la piscina servono altre cuffie, come le OpenSwim citate sopra.

Cambia anche il sistema di controllo: i pulsanti sensibili alla pressione sostituiscono il touch dei primi OpenFit Air e aiutano a evitare i comandi involontari causati da sudore, pioggia o capelli. Una scelta sensata per un prodotto che nasce per muoversi.

Resta il solito avvertimento sui prodotti con gancio: la vestibilità dipende dalla forma dell’orecchio, quindi provarli prima di comprarli, se possibile, è il consiglio migliore.

Qualità audio: il compromesso inevitabile degli auricolari open-ear

Qui arriviamo al punto che il titolo lasciava in sospeso, e su cui conviene essere onesti. Un auricolare aperto non chiude il canale uditivo, quindi non isola dal rumore esterno e non può avere la pienezza di un in-ear.

Shokz prova a compensare con il driver Bassphere, che affianca due altoparlanti da 11,8 mm in un’unità compatta (con prestazioni paragonabili, secondo l’azienda, a un altoparlante da 16 mm), e con l’algoritmo OpenBass 2.0, che amplifica le basse frequenze. La risposta in frequenza dichiarata va da 20 a 20.000 Hz.

Shokz OpenFit Air 2
Shokz OpenFit Air 2 sono molto leggeri (MisterGadget.Tech)

Nella pratica il software aiuta, ma non fa miracoli. Anche con il tentativo di moltiplicare e amplificare i bassi il suono resta un compromesso: la bassa frequenza si fa sentire senza però avere il corpo che si ottiene con un auricolare chiuso.

Il confronto giusto è con gli altri modelli open-ear per lo sport, e in quel contesto gli OpenFit Air 2 si comportano discretamente bene. Per correre, camminare o allenarsi, dove comunque il traffico e il respiro fanno da colonna sonora, è più che sufficiente. Per chi cerca un ascolto ricco da audiofilo, è l’oggetto sbagliato.

I codec supportati sono solo SBC e AAC: niente LDAC. Per un open-ear da 139 euro non è una sorpresa, ma chi cerca il massimo della qualità da uno smartphone Android deve saperlo.

Il lato positivo del formato aperto è la sicurezza: senti quello che accade intorno a te, dalle auto alle voci, mentre la musica va avanti.

Autonomia e ricarica: 36 ore sulla carta, e un bel passo avanti

Le cifre dichiarate da Shokz sono 8 ore di ascolto con una singola carica, che salgono a 36 ore con la custodia (batterie da 56 mAh per auricolare e 600 mAh per la custodia). In conversazione si scende a 6 ore e 25 ore totali. Rispetto ai primi OpenFit Air, fermi a 6 ore e 28 ore totali, il miglioramento è netto.

La ricarica rapida regala 3 ore di ascolto con 10 minuti di ricarica, utile quando ci si accorge all’ultimo momento di avere gli auricolari scarichi prima di uscire.

La custodia di Shokz chiusa
Shokz OpenFit Air 2 si ricaricano via USB-C (MisterGadget.Tech)

Per la ricarica completa servono 60 minuti per gli auricolari nella custodia e 100 minuti per auricolari e custodia insieme. La porta è USB-C, senza ricarica wireless: a questo prezzo ci sta, ma è una rinuncia da tenere presente.

Connettività, controlli e chiamate

Gli OpenFit Air 2 usano il Bluetooth 6.1 con portata dichiarata di 10 metri, supportano il multipoint con due dispositivi collegati insieme (telefono e computer, per esempio) e si accoppiano in un tocco con Google Fast Pair e Microsoft Swift Pair.

Per le chiamate Shokz dichiara un sistema a doppio microfono per auricolare con riduzione del rumore basata su intelligenza artificiale. Mancano, e non potrebbe essere altrimenti per un open-ear, sia la cancellazione attiva del rumore sia un vero isolamento: in una strada rumorosa il vostro interlocutore sentirà un po’ di ambiente, e voi sentirete lui insieme al resto del mondo.

Shokz OpenFit Air 2 contro la concorrenza

Il primo confronto è in casa. I Shokz OpenFit Air costano 109 euro, pesano 8,7 g, hanno controlli touch, certificazione IP54 e Bluetooth 5.2: chi non ha bisogno di leggerezza extra, autonomia superiore e pulsanti a pressione può ancora considerarli una buona alternativa. Per tutti gli altri, i 30 euro di differenza comprano un miglioramento reale su più fronti.

Shokz visti da vicino
Shokz Openfit Air 2 visti da vicino (MisterGadget.Tech)

Fuori da casa Shokz, il discorso è un altro. Gli auricolari a clip come i Soundcore AeroClip 2, che da listino costano 179,99 euro, offrono una certificazione IP57 e un design diverso, senza gancio dietro l’orecchio.

Costano oltre 40 euro in più e sono un’altra scelta di campo: quando la priorità è la tenuta durante il movimento, il gancio resta in generale la soluzione più rassicurante. Se invece la priorità è un suono più completo, i modelli a clip di fascia più alta, come gli Huawei FreeClip 2 e i Sony LinkBuds Clip (intorno ai 199 euro), giocano un campionato diverso.

Verdetto: che faccio, lo compro?

Arriviamo al punto economico: il prezzo di listino è 139 euro, 30 in più dei primi OpenFit Air e oltre 40 in meno rispetto agli AeroClip 2.

È una cifra onesta per quello che offrono, non regalata, e con le prime promozioni è plausibile che scenda, rendendoli ancora più appetibili. Il rapporto qualità/prezzo non è il loro punto più forte, ma nemmeno il più debole.

La verità è che gli OpenFit Air 2 fanno bene le due cose per cui sono nati: pesano pochissimo e stanno al loro posto, anche quando ci si muove.

La custodia di Shokz Openfit Air 2 chiusa
La custodia di Shokz Openfit Air 2 chiusa (MisterGadget.Tech)

L’autonomia da 36 ore è un passo avanti rispetto al passato e la resistenza IP55 li rende adatti all’allenamento quotidiano. Il prezzo da pagare è la qualità del suono, che resta un compromesso, e la connettività limitata a SBC e AAC.

Sono la scelta giusta per chi fa sport e vuole musica senza perdere il contatto con il mondo, e anche per chi cerca semplicemente auricolari open-ear da portare a lungo senza fastidio.

Chi cerca bassi profondi e un ascolto da appassionato rimarrà probabilmente deluso, e dovrebbe guardare agli in-ear tradizionali. Puoi trovare il miglior prezzo degli Shokz OpenFit Air 2 cliccando qui.


Domande frequenti su Shokz Openfit Air 2

Quanto costano gli Shokz OpenFit Air 2 in Italia?

Il prezzo di listino è di 139 euro, uguale per tutte e tre le colorazioni (Nero, Bianco e Ice Blue). Sono 30 euro in piùrispetto ai primi OpenFit Air, venduti a 109 euro.

Quanto dura la batteria degli Shokz OpenFit Air 2?

Shokz dichiara fino a 8 ore di ascolto con una singola carica e fino a 36 ore complessive con la custodia. In conversazione si scende a 6 ore per gli auricolari e 25 ore totali. Bastano 10 minuti di ricarica rapida per ottenere 3 ore di musica.

Gli Shokz OpenFit Air 2 vanno bene per correre e fare sport?

Sì, sono progettati proprio per questo: 7,2 g per auricolare, gancio in lega Ni-Ti e certificazione IP55 contro sudore e schizzi. Non sono però impermeabili all’immersione, quindi non vanno bene per nuotare.

Gli Shokz OpenFit Air 2 hanno la cancellazione del rumore?

No. Il design open-ear lascia l’orecchio libero per ragioni di sicurezza, quindi non c’è cancellazione attiva del rumore né isolamento. Il sistema a doppio microfono con riduzione del rumore basata su IA serve a mantenere chiara la voce durante le chiamate.

Shokz OpenFit Air 2 o OpenFit Air: quale scegliere?

Gli OpenFit Air 2 (139 euro) sono più leggeri (7,2 g contro 8,7 g), hanno più autonomia (36 ore contro 28), Bluetooth 6.1, ricarica rapida più generosa e pulsanti a pressione al posto del touch. I primi OpenFit Air (109 euro) restano un’alternativa valida per chi vuole risparmiare e può rinunciare a questi miglioramenti.


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