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Il mercato dei pieghevoli si prepara a diventare ancora più affollato, e questa volta a fare rumore è Motorola con il suo Motorola Razr Flex 27 — un dispositivo che, stando alle specifiche trapelate nelle ultime ore, punta dritto al cuore del segmento dei foldable a libro in formato allargato. Non si tratta di un aggiornamento del solito flip phone: il Razr Flex 27 è il primo wide-format foldable del brand, un form factor completamente nuovo per Motorola, e l’obiettivo dichiarato sembra essere quello di offrire un’alternativa più accessibile all’iPhone Duo di Apple, che sta già facendo parlare di sé tra gli appassionati di smartphone premium.
Cosa sappiamo finora sul Motorola Razr Flex 27
Il dispositivo è emerso su Geekbench 6 con il nome “Razr Flex 27”, portando con sé un pacchetto di specifiche che, almeno sulla carta, lo collocano in una fascia intermedia del mercato dei foldable di fascia alta. Il processore scelto è lo Snapdragon 8 Gen 5, affiancato da 12GB di RAM — una combinazione che non è la più recente in assoluto, ma che garantisce prestazioni solide e gestione fluida del multitasking, soprattutto su uno schermo principale da 6,92 pollici.
I benchmark parlano chiaro: Geekbench 6 registra un punteggio di 3142 in single-core e 10.245 in multi-core, numeri che posizionano il Razr Flex 27 in linea con i top di gamma della generazione precedente. Non è il chip più potente del momento, ma per l’uso quotidiano — navigazione, streaming, fotografia, qualche sessione di gaming — è più che sufficiente.
Il display esterno, invece, misura 4,97 pollici: una cover screen generosa, pensata per essere davvero utilizzabile senza dover aprire il dispositivo ogni volta. Questo dettaglio, in un foldable a libro, fa tutta la differenza tra uno schermo esterno decorativo e uno strumento realmente utile.
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Design e costruzione: teardrop hinge e fibra di carbonio
Dal punto di vista costruttivo, le indiscrezioni descrivono un dispositivo curato nei dettagli. Il Razr Flex 27 adotterebbe una scocca in composito di fibra di carbonio, una scelta che punta a contenere il peso senza sacrificare la rigidità strutturale. Il risultato, stando alle dimensioni riportate, è un dispositivo che da chiuso misura circa 110mm di altezza, 76mm di larghezza e 12,6mm di spessore, per un peso di 215 grammi.
La cerniera è la cosiddetta teardrop Gen 5, una soluzione che Motorola ha già affinato nelle generazioni precedenti e che consente di ridurre al minimo la piega visibile sul display interno — il classico crease che, sui foldable di prima generazione, era il difetto più criticato dagli utenti. Non sappiamo ancora con certezza quanto sia migliorata rispetto alla versione precedente, ma il salto generazionale della cerniera è un segnale positivo.
Fotocamere: doppio 50MP sul retro, doppio 32MP per i selfie
Sul fronte fotografico, il Razr Flex 27 porta una configurazione interessante: doppia fotocamera posteriore da 50MP — una scelta che privilegia la risoluzione e la versatilità in un corpo che, per forza di cose, non può ospitare un sistema ottico troppo ingombrante. Per i selfie, invece, sono previste due fotocamere frontali da 32MP, una sul display interno e una su quello esterno: una soluzione pratica che permette di sfruttare entrambi gli schermi per le foto, inclusa la cover screen più grande.
È un approccio diverso rispetto a quanto fanno i competitor coreani, che spesso privilegiano un singolo sensore frontale di alta qualità. Motorola sembra puntare sulla simmetria e sulla praticità d’uso quotidiano.
Batteria e software: 5.000mAh e Android 17
Una delle specifiche più interessanti è la batteria da 5.000mAh, un valore che per un foldable rappresenta un passo avanti significativo. I pieghevoli hanno storicamente sofferto di autonomia ridotta, proprio perché lo spazio interno è condizionato dalla meccanica della cerniera. Arrivare a 5.000mAh mantenendo dimensioni contenute è un risultato tutt’altro che scontato.
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Sul software, il Razr Flex 27 gira su Android 17, la versione più recente del sistema operativo di Google, con tutte le ottimizzazioni per i display pieghevoli che Google ha introdotto negli ultimi cicli di sviluppo. Questo significa una migliore gestione delle app in modalità split-screen, transizioni più fluide tra schermo esterno e interno, e un ecosistema di applicazioni sempre più ottimizzato per questo tipo di form factor.
La strategia di prezzo contro l’iPhone Duo di Apple
Il posizionamento del Motorola Razr Flex 27 come alternativa più economica all’iPhone Duo di Apple è la chiave di lettura più interessante di questa storia. Apple è entrata nel mercato dei foldable con un dispositivo che, per definizione, si rivolge a chi non bada a spese. Motorola, invece, ha sempre cercato di democratizzare le tecnologie emergenti — e con il Razr Flex 27 sembra voler ripetere la stessa operazione nel segmento dei wide foldable.
Non ci sono ancora prezzi ufficiali, e sarebbe prematuro fare ipotesi concrete. Quello che possiamo osservare è che la scelta dello Snapdragon 8 Gen 5 — un chip della generazione precedente rispetto agli ultimi top di gamma — è probabilmente una decisione deliberata per tenere sotto controllo i costi di produzione, e quindi il prezzo finale al pubblico. Per il mercato italiano, dove i foldable premium superano facilmente i 1.800-2.000 euro, anche un risparmio del 20-30% farebbe una differenza enorme nella platea di potenziali acquirenti.
La finestra temporale per il reveal ufficiale, stando alle indiscrezioni, punta a dicembre 2026 — il che significa che mancano circa cinque settimane per scoprire se Motorola riuscirà davvero a mantenere le promesse che questi leak sembrano anticipare. Per chi è curioso di seguire l’evoluzione delle specifiche, il report originale di AndroidHeadlines è il punto di partenza più aggiornato.
Se il prezzo finale sarà davvero competitivo, il Razr Flex 27 potrebbe diventare il pieghevole che molti aspettavano: tecnologicamente maturo, costruito con materiali di qualità, e finalmente alla portata di una fascia di utenti più ampia. Vale la pena tenerlo d’occhio.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

