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Huawei Pura 90 Plus, i preordini partono in Cina con il nuovo telaio curvo

Huawei Pura 90 Plus, preordini aperti in Cina con telaio curvo

Huawei ha aperto ufficialmente i preordini in Cina per il suo nuovo Huawei Pura 90 Plus, e già dalle prime immagini è chiaro che l’azienda ha voluto prendere una direzione stilistica precisa: addio ai bordi piatti che caratterizzano altri modelli della serie, benvenuto al telaio curvo. Un cambio di rotta che non è solo estetico, ma racconta qualcosa di più profondo sul posizionamento che Huawei vuole dare a questo dispositivo nel segmento premium — un mercato dove l’identità visiva conta quasi quanto le specifiche tecniche.

Un design che rompe con il recente passato di Huawei

La scelta del telaio bombato è la prima cosa che salta all’occhio quando si guarda l’Huawei Pura 90 Plus. I modelli precedenti della serie avevano puntato su linee più squadrate e geometricamente definite, in linea con una certa tendenza del mercato premium degli ultimi anni. Qui invece Huawei torna a superfici morbide, con bordi che si raccordano allo schermo e alla scocca posteriore in modo più organico. Il risultato, almeno sulla carta, è uno smartphone che dovrebbe risultare più confortevole da impugnare — e con uno spessore dichiarato di soli 7mm, la sensazione in mano promette di essere tutt’altro che massiccia.

Il display è un pannello OLED da 6,8 pollici con risoluzione 1.5K e refresh rate a 120Hz: una combinazione che oggi rappresenta lo standard minimo per un top di gamma credibile, e che Huawei rispetta senza compromessi. Leggibilità all’aperto, fluidità nelle animazioni, colori profondi — su carta c’è tutto quello che ci si aspetta da un pannello di questo livello.

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Dentro c’è il Kirin 9025, con tanta RAM e storage generoso

Sotto la scocca batte il processore Kirin 9025, affiancato da 12GB di RAM. Il chipset è sviluppato internamente da Huawei, in un contesto in cui l’azienda ha dovuto costruire la propria indipendenza tecnologica pezzo per pezzo — una storia che conoscono bene tutti coloro che seguono le vicende del colosso di Shenzhen degli ultimi anni. Le opzioni di storage sono tre: 256GB, 512GB e 1TB, senza slot per schede di espansione. Quindi, se si punta a questo dispositivo, vale la pena valutare bene fin da subito quale taglio acquistare, perché non ci sono ripensamenti possibili in un secondo momento.

Il sistema operativo è HarmonyOS 7, la piattaforma proprietaria di Huawei che continua a evolversi e che ormai ha raggiunto una maturità sufficiente per non far rimpiangere Android — almeno per chi vive e lavora all’interno dell’ecosistema Huawei. Per gli utenti europei, ovviamente, la questione dei servizi Google rimane aperta, ma su questo torneremo a breve.

La batteria da 6500mAh è il vero punto di forza quotidiano

Se c’è un dato che merita attenzione più di tutti, è la batteria: 6500mAh è una capacità notevole anche per un dispositivo da 7mm di spessore, e suggerisce che Huawei abbia lavorato sodo sull’efficienza energetica complessiva. La ricarica cablata arriva a 100W, mentre quella wireless si ferma a 50W — numeri che nella pratica si traducono in sessioni di ricarica rapida e in meno ansie da batteria scarica a fine giornata. Un top di gamma con queste premesse dovrebbe tranquillamente superare la giornata lavorativa anche con un uso intenso, e probabilmente avanzare qualcosa anche per la sera.

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Sul fronte fotografico, il sensore principale è da 50MP con capacità di registrazione video in 2160p — ovvero 4K. Non sono ancora disponibili dettagli completi sulla configurazione dell’intero modulo fotografico, ma la registrazione 4K posiziona comunque il dispositivo in una fascia di qualità video di tutto rispetto.

Quattro colorazioni e un lancio fissato per il 20 aprile

La pagina di preordine ufficiale ha svelato le quattro varianti cromatiche disponibili: Purple Sunset, Dawn Gold, Snowy White e Obsidian Black. Una palette che mescola opzioni più classiche — il bianco e il nero — con scelte più coraggiose come il viola al tramonto e l’oro dell’alba, chiaramente pensate per chi vuole che lo smartphone dica qualcosa di sé. Il lancio ufficiale dell’intera serie Pura 90 in Cina è fissato per il 20 aprile 2026.

Per quanto riguarda la disponibilità in Europa e in Italia, al momento non ci sono conferme ufficiali. Huawei continua a operare in un contesto regolatorio complesso nei mercati occidentali, e la serie Pura — pur essendo distribuita in alcuni paesi europei — non sempre arriva con la stessa tempistica o la stessa gamma di modelli disponibile in Cina. Chi è interessato all’Huawei Pura 90 Plus farà bene a monitorare i canali ufficiali italiani di Huawei nelle prossime settimane, senza dare per scontata una disponibilità immediata. Per approfondire le specifiche tecniche complete, il riferimento più aggiornato resta la scheda tecnica ufficiale su GSMArena.

Nel frattempo, l’Huawei Pura 90 Plus si presenta come un dispositivo costruito con una logica precisa: batteria generosa, schermo di qualità, design ricercato e storage fino a 1TB per chi non vuole mai preoccuparsi dello spazio. Se il prezzo di lancio sarà competitivo rispetto alla concorrenza premium — e se Huawei riuscirà a portarlo in Italia — potrebbe diventare una delle proposte più interessanti della seconda metà del 2026 per chi è già nell’ecosistema dell’azienda o vuole avvicinarsi a HarmonyOS senza compromessi hardware.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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